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Dai semi dell'avocado un estratto con proprietà antinfiammatorie

Non solo la polpa, anche i semi dell'avocado potrebbero dare dei benefici. Un estratto ottenuto dai semi di questo frutto tropicale ha dimostrato in laboratorio delle proprietà antinfiammatorie. È quanto hanno osservato dei ricercatori della Penn State University (Stati Uniti) in uno studio pubblicato di recente su Advances in Food technology and Nutritional sciences. La ricerca del team di scienziati proseguirà per vedere se i semi possano diventare una fonte di sostanze antinfiammatorie da sviluppare come ingrediente per alimenti funzionali o per prodotti farmaceutici: “Il prossimo passo, prima di arrivare a ulteriori conclusioni sull'attività anti-infiammatoria dell'estratto di semi d'avocado, sarà eseguire degli studi su modelli animali. Ad esempio possiamo studiare un modello di colite ulcerosa su cavie in cui aggiungere l'estratto nella dieta dell'animale e vedere se sia in grado di ridurre l'infiammazione”, spiega Joshua Lambert, tra gli autori dello studio.

Semi ricchi di polifenoli

L'avocado è un frutto ricco di sostanze nutritive, dai grassi insaturi alle fibre alle vitamine B ed E, una dote di macro e micronurienti che gli hanno fatto guadagnare l'etichetta di alimento salutare. I suoi semi, inoltre, sono ricchi in polifenoli e contengono un gran numero di diverse classi di fitochimici. Il contenuto di polifenoli e l'attività antiossidante dei composti – si legge nella ricerca – è maggiore nei semi che nella polpa.

Proprio su un estratto di semi di avocado, dal colore arancione e da impiegare potenzialmente come additivo alimentare, il team di ricerca ha condotto delle analisi. Il principale componente che dà il colore all'estratto è stato identificato in un composto che contiene dei polifenoli presente anche nel tè nero. Diversi studi avevano suggerito la sua attività antinfiammatoria. Ebbene, partendo da questi studi gli scienziati hanno cercato di vedere se, anche nel caso dell'estratto di semi di avocado, si potesse rilevare un effetto simile.

Meno molecole infiammatorie

Per determinare queste proprietà i ricercatori hanno usato dei modelli di coltura cellulare e degli enzimi coinvolti nella risposta immunitaria e nelle malattie infiammatorie. Dei macrofagi, una classe di cellule immunitarie, sono stati fatti crescere in laboratorio e attivati con degli stimoli pro-infiammatori sia in presenza che in assenza dell'estratto di semi d'avocado. In seguito sono state valutate la produzione di citochine, importanti mediatori pro-infiammatori e dei circuiti di segnalazione tra le cellule dopo il trattamento con l'estratto.

Alla fine è stata rilevata una riduzione nella produzione di citochine infiammatorie. Secondo Lambert lo studio getta le fondamenta per ulteriore ricerca scientifica perché dà prova della presenza di composti bioattivi con attività antinfiammatoria nel seme dell'avocado. Un dato importante dal momento che molte patologie, dall'artrite alla colite alle malattie cardiovascolari, sono associate con l'infiammazione cronica.

Questi composti verrebbero prelevati da una parte di un frutto che oggi viene gettata via e che invece potrebbe essere valorizzata anche a vantaggio di chi si dedica alla sua coltivazione. Nel 2016 solo negli Stati Uniti sono state prodotte 159 mila tonnellate di semi di avocado nel 2016, ricordano gli autori dello studio: “C'è già un mercato per altre fonti di composti bioattivi ad alto valore che abbiamo testato in laboratorio, come il tè verde e il cacao, mentre i semi di avocado sono praticamente considerati spazzatura”, conclude Lambert.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 15/03/2019

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