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15-03-2019

Terapia del dolore, la situazione in Italia



In Italia la qualità e l'offerta delle cure palliative sono migliorate, ma persistono forti disomogeneità a livello regionale. Lo rivela il “Rapporto al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge n. 38 del 15 marzo 2010 ‘Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore’” pubblicato dal Ministero della Salute. “Dobbiamo lavorare con le Regioni perché attivino concretamente le reti per le cure palliative in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale - osserva il Ministro Giulia Grillo -. Tutto il Sud è carente, soprattutto di hospice pediatrici. Inoltre dobbiamo potenziare la formazione medica post laurea in questo ambito, visto che sono ancora pochi i medici palliativisti”.


L’indagine evidenzia che nel triennio 2015-2017 in Italia il numero degli hospice e dei posti letto è aumentato: gli hospice sono arrivati a 240 strutture (nel 2014 erano 231), mentre i posti letto hanno raggiunto 2.777 unità (226 posti letto in più rispetto al 2014). Tuttavia, nel 2017 si registra ancora una carenza di 244 posti letto negli hospice – anche se la situazione appare fortemente disomogenea, con Regioni in surplus (Lombardia, Emilia Romagna, Lazio) e Regioni in grave deficit (Piemonte, Toscana, Campania, Sicilia). A distanza di circa 20 anni dalla legge n. 39/1999, che ha stanziato 206 milioni di euro per la costruzione degli hospice e l’organizzazione delle reti assistenziali, le Regioni hanno utilizzato il 94% delle risorse.


Nel triennio 2015-2017 l’analisi della durata dei tempi di attesa tra la ricezione della ricetta del medico curante e la presa in carico del paziente in hospice conferma percentuali elevate di ricoveri con tempi di attesa inferiori ai 2 giorni, seguite da quelle dei ricoveri con tempi di attesa da 4 a 7 giorni. Nel 2017 sono stati assistiti a domicilio 40.849 pazienti, il 32,19% in più rispetto al 2014. Complessivamente, sono state erogate a domicilio 326 mila giornate di cure palliative, un numero che resta assai distante dallo standard individuato dal DM n. 43 del 2007. Infine, ad oggi l’unica informazione significativa sulla terapia del dolore riguarda il consumo territoriale di farmaci oppioidi, che nel 2017 supera 16 miliardi di dosi, l’1,6% in più rispetto al 2016.