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26-03-2019

Osteoporosi, gli estrogeni che proteggono le ossa



Gli estrogeni potrebbero aiutare le ossa a restare forti. Lo rivela uno studio pubblicato su Cell Metabolism dai ricercatori giapponesi della Tokyo Medical and Dental University e dell'Università di Tokyo, secondo cui la scoperta potrebbe favorire lo sviluppo di nuovi trattamenti per l'osteoporosi.


Gli scienziati hanno scoperto che gli effetti benefici degli estrogeni potrebbero essere collegati al loro legame con una proteina chiamata Sema3A, che viene prodotta dalle cellule del tessuto osseo note come osteociti. Hanno infatti scoperto che i livelli della proteina si abbassano durante la premenopausa e diminuiscono ulteriormente nella menopausa. Per verificare la validità della loro ipotesi, i ricercatori hanno sottoposto a ovariectomia (la rimozione delle ovaie) alcuni topi, scoprendo che la perdita di estrogeni determinava la riduzione della massa ossea. Hanno quindi osservato che la somministrazione di dosi supplementari dell’ormone preveniva questo fenomeno. Tuttavia, quando hanno disattivato geneticamente la produzione della proteina Sema3A da parte degli osteociti, hanno rilevato che la somministrazione di estrogeni non era più in grado d’impedire il deterioramento della massa ossea.


Nel corso dell’esperimento, i ricercatori hanno anche scoperto che Sema3A innesca alcuni meccanismi di segnalazione che promuovono la sopravvivenza delle cellule che compongono le ossa. Alla luce di questi risultati, gli autori ritengono che gli estrogeni stimolino il rilascio della proteina da parte degli osteociti e che questa, a sua volta, ne favorisca la sopravvivenza, proteggendo dal deterioramento del tessuto osseo.