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Rinunciare anche solo a mezz'ora seduti abbassa il rischio mortalità

Per chi conduce una vita sedentaria, sostituire mezz’ora d’inattività con 30 minuti di esercizio fisico moderato o intenso potrebbe ridurre fino al 50% il rischio di morte prematura. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Preventive Medicine dagli scienziati statunitensi dell’American Cancer Society di Atlanta e dell’Università della Georgia di Athens.

 

La ricerca ha coinvolto 92.541 persone (37.924 uomini e 54.617 donne) che sono state seguite dal 1999 al 2014 nell’ambito dello studio “Cancer Prevention Study-II Nutrition Cohort”. Gli autori hanno osservato che durante il periodo di monitoraggio, gli individui sedentari (che svolgevano in media 17 minuti di attività fisica moderata o intensa al giorno) che hanno sostituito mezz’ora d’inattività con  30 minuti di esercizio fisico quotidiano hanno ottenuto benefici significativi. Nello specifico, lo svolgimento di mezz’ora al giorno in più di attività fisica leggera era associato a una riduzione del 14% del pericolo di mortalità, mentre 30 minuti in più di esercizio fisico moderato o intenso al giorno era collegata a una diminuzione del 45% del rischio di morte prematura.

 

Gli studiosi hanno rilevato associazioni simili - seppur meno significative - anche tra i partecipanti moderatamente attivi: nel loro caso, sostituire mezz'ora di tempo trascorso seduti con un'attività fisica leggera era collegato a una riduzione del rischio di morte del 6%, mentre con un allenamento moderato o intenso era associato a un pericolo più basso del 17%. Invece, tra i volontari attivi (che svolgevano in media 38 minuti di attività fisica moderata o intensa al giorno) sostituire 30 minuti d’inattività con mezz’ora di esercizio fisico leggero, moderato o intenso non era associato a una riduzione del rischio di mortalità.

 

“Questi risultati - concludono gli autori - suggeriscono che sostituire modeste quantità di tempo d’inattività con un'attività fisica leggera potrebbe ridurre il rischio di morte prematura tra gli adulti meno attivi”.

Foto: © Serg Nvns - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 23/04/2019