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08-04-2019

La povertà lascia traccia nel Dna



Lo status socio-economico potrebbe influenzare il Dna: la povertà lascerebbe tracce in diverse aree del genoma umano. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull’American Journal of Physical Anthropology dai ricercatori della Northwestern University di Evanston (Usa), secondo cui la scoperta metterebbe in dubbio l’ipotesi che i  geni siano caratteristiche immutabili, fissate al momento del concepimento.


Gli scienziati hanno analizzato il Dna di 489 persone dell’età media di 21 anni. L’indagine ha permesso di trovare numerose prove del fatto che la povertà possa lasciare segni in vaste aree del genoma. Gli autori hanno scoperto, infatti, che uno stato socioeconomico inferiore era associato a livelli di metilazione del Dna - una modificazione epigenetica che ha il potenziale di modellare l'espressione genica - in oltre 2.500 siti, su oltre 1.500 geni. Ciò significa che la povertà lascerebbe tracce in quasi il 10% delle particelle di Dna presenti nel genoma. “Questo modello – spiega Thomas W. McDade, che ha diretto lo studio - evidenzia l’esistenza di un potenziale meccanismo attraverso cui la povertà può avere un impatto duraturo su una vasta gamma di sistemi e processi fisiologici”.


 

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