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Smagliature? È una questione di geni

Lo sviluppo delle smagliature sarebbe dovuto a una predisposizione genetica. Ad affermarlo è Olga Sazonova, ricercatrice della società statunitense 23andMe, secondo cui ciò spiegherebbe perché alcune donne riescono a portare a termine la gravidanza senza sviluppare questi inestetismi.

 

Insieme al suo team, la dottoressa Sazonova  ha esaminato il Dna di oltre 760.000 persone, scoprendo l’esistenza  di 500 marcatori genetici collegati alle smagliature. Alcuni di questi geni aumenterebbero le probabilità di sviluppare le smagliature, mentre altri sembrerebbero prevenire la comparsa dell’inestetismo. Per giungere a queste conclusioni, gli scienziati hanno analizzato i dati genetici di 670.000 persone di origine europea e di 90.000 individui appartenenti ad altri gruppi etnici (afro-americani, latino-americani e asiatici), per creare un modello informatico in grado di prevedere se un soggetto fosse più o meno incline a sviluppare le smagliature. L’indagine ha evidenziato che l'81% degli individui sarebbe geneticamente predisposto allo sviluppo dell’inestetismo, mentre il 19% non correrebbe questo rischio.

 

Gli autori hanno chiesto a tutti i partecipanti se avessero smagliature sulle braccia, sulle gambe e sui fianchi e non sull'addome, per evitare che i risultati fossero distorti da eventuali gravidanze. Ciononostante, il tasso di smagliature è apparso molto più alto tra le donne che tra gli uomini. Secondo gli esperti, questo suggerisce che la fisiologia femminile potrebbe rendere la pelle più incline allo sviluppo dell’inestetismo. Dall’analisi è anche emerso che la diffusione delle smagliature sarebbe leggermente maggiore tra i volontari di origine non europea, ma secondo la dottoressa Sazonova ciò potrebbe essere dovuto al fatto che sulla pelle più scura le smagliature risultano più evidenti.

di redazione
Pubblicato il 17/04/2019