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19-04-2019

Vitamina D, gli effetti sul sistema immunitario



La vitamina D sarebbe in grado d’influenzare il sistema immunitario e potrebbe regolare le reazioni immunitarie che si verificano nelle malattie autoimmuni. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Frontiers of Immunology dai ricercatori britannici dell’Università di Edimburgo coordinati da Richard J. Mellanby, che afferma: “Il basso livello di vitamina D è da tempo considerato un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di diverse malattie autoimmuni. Il nostro studio individua il modo attraverso cui i metaboliti della vitamina D possono influenzare significativamente il sistema immunitario”.


Gli scienziati hanno analizzato gli effetti della vitamina D su due tipi di cellule immunitarie: le cellule dendritiche e le cellule T. Nello specifico, hanno osservato il modo in cui la vitamina D influisce sulla capacità delle cellule dendritiche di attivare le cellule T. Nelle persone sane, le cellule T svolgono un ruolo essenziale nel combattere le infezioni, ma nei soggetti con malattie autoimmuni tendono ad attaccare i tessuti dell’organismo.


Studiando le cellule immunitarie di topi e persone, i ricercatori hanno scoperto che la vitamina D sarebbe in grado di stimolare la produzione, da parte delle cellule dendritiche, di una molecola chiamata Cd31 sulla loro superficie, e che questo ostacolerebbe l'attivazione delle cellule T. La capacità della molecola Cd31 d’impedire ai due tipi di cellule di stabilire un contatto stabile - una fase essenziale del processo di attivazione -, ridurrebbe significativamente la reazione immunitaria. La scoperta, secondo gli autori, farebbe luce su come la carenza di vitamina D potrebbe regolare il sistema immunitario e influenzare la suscettibilità alle malattie autoimmuni.