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Epigenetica, come lo stile di vita cambia il Dna

Lo stile di vita potrebbe influenzare la genetica, predisponendo allo sviluppo di malattie come il diabete di tipo 2 e l’obesità. Ad affermarlo sono due ricercatrici della Lund University di Malmö (Svezia), Charlotte Ling e Tina Rönn, che in un articolo pubblicato sulla rivista Cell Metabolism hanno riassunto i progressi compiuti negli ultimi anni dall’epigenetica – lo studio delle modifiche genetiche che non alterano la sequenza del Dna.

 

“L'epigenetica è ancora un campo di ricerca relativamente nuovo; tuttavia, ora sappiamo che i meccanismi epigenetici giocano un ruolo importante nello sviluppo delle malattie – spiega la dottoressa Ling -. Nello stesso modo, i modelli epigenetici sono influenzati dalle patologie. Variazioni nel materiale genetico (Dna), nell'età, nell'esercizio fisico e nella dieta hanno un impatto sulle modifiche epigenetiche”.

 

Le autrici sottolineano che i meccanismi epigenetici controllano l'attività di diversi geni. L’indagine, in particolare, descrive  il ruolo svolto dai cambiamenti epigenetici in diversi tessuti umani rilevanti per il metabolismo - come il tessuto adiposo, l’apparato muscolo-scheletrico, il pancreas, il fegato e il sangue -, che appare collegato all’insorgenza di obesità e diabete di tipo 2. Per esempio, le ricercatrici spiegano che le diete ricche di grassi possono indurre cambiamenti nell'attività dei geni e nei modelli di metilazione del Dna nell’apparato muscolo-scheletrico e nel tessuto adiposo.

 

“Il grasso viscerale e l'accumulo di tessuto adiposo, per esempio nei muscoli e nel fegato, rappresentano fattori di rischio per il diabete e le malattie cardiovascolari – osserva Charlotte Ling -. Inoltre, è stato rilevato che è più facile provocare cambiamenti di metilazione con una dieta ricca di grassi piuttosto che invertirli in una fase successiva adottando una dieta controllata”.

 

Secondo diversi studi, aggiungono le scienziate, l'esercizio fisico avrebbe un impatto sulla metilazione del Dna e sulla funzione dei geni nell’apparato muscolo-scheletrico e sul metabolismo degli acidi grassi nel tessuto adiposo. L'invecchiamento, invece, sarebbe associato a un aumento dell'obesità addominale, dell'insulino-resistenza e del diabete di tipo 2. Le due esperte ritengono che una migliore comprensione dei meccanismi che collegano l'età e la maggiore predisposizione a sviluppare obesità e diabete di tipo 2 potrebbe quindi favorire la scoperta di nuove strategie preventive e di trattamenti più efficaci.

 

Foto: © Sergey Nivens - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 17/05/2019