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Stress da esame? Aumenta consumo di junk food

In prossimità di un esame frutta e verdura appaiono meno appetibili, mentre cresce il desiderio di junk food. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Nutrition dai ricercatori dell'Università di Ghent (Belgio), secondo cui lo stress sperimentato durante le sessioni d’esame spingerebbe gli studenti a prediligere dolci e cibi ipercalorici, per trovare conforto e alleviare la tensione. “Lo stress è stato a lungo coinvolto nella cattiva alimentazione – spiega Nathalie Michels, che ha guidato la ricerca -. Nei momenti di stress le persone tendono a consumare troppo cibo e a mangiare cibi ricchi di grassi, zuccheri e calorie per ottenere conforto. I nostri risultati, che hanno esaminato le abitudini alimentari degli studenti durante i periodi d’esame, confermano l’ipotesi del peggioramento della dieta indotto dallo stress”.

 

Gli autori hanno reclutato 232 studenti universitari belgi di età compresa tra 19 e 22 anni, che hanno svolto un sondaggio online anonimo. I partecipanti hanno risposto al questionario prima e dopo la sessione d’esame che si è tenuta nel mese di gennaio 2017. Le domande riguardavano lo stress percepito, le abitudini alimentari, vari fattori psicosociali ed erano tese a rilevare eventuali cambiamenti nei loro regimi dietetici. L’analisi ha dimostrato che durante il periodo d’esame gli studenti hanno trovato più difficile seguire una dieta sana e tendevano a consumare dolci e cibi ipercalorici. Solo un quarto dei partecipanti consumava almeno 400 g di frutta e verdura al giorno, come raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Inoltre, i soggetti che mostravano livelli più elevati di stress tendevano a consumare snack poco salutari più spesso degli altri.

 

Secondo gli scienziati, i risultati suggeriscono che i “mangiatori emotivi” – le persone che consumano cibo quando sperimentano emozioni negative -, gli “external eaters” – coloro che mangiano in risposta a stimoli esterni, come la vista o l'odore del cibo –, gli amanti di dolci e grassi, i salutisti - che generalmente cercano di seguire un’alimentazione sana -, gli individui sensibili a punizioni e ricompense, le persone molto sedentarie e i soggetti che sperimentano alti livelli di stress avrebbero maggiori probabilità di compiere scelte alimentari non salutari nei periodi stressanti come le sessioni d’esame.

 

“Per ottenere prestazioni accademiche e mentali ottimali, è necessario seguire una dieta salutare – osserva la dottoressa Michels -. Purtroppo i nostri risultati suggeriscono che gli studenti hanno difficoltà a mangiare in modo sano e tendono ad adottare abitudini alimentari scorrette, che in alcune settimane possono influire notevolmente sulla salute generale ed essere difficili da cambiare. Per combattere la cattiva alimentazione indotta dallo stress, le strategie di prevenzione dovrebbero integrare aspetti psicologici e fattori correlati allo stile di vita, compresa la gestione dello stress (per esempio allenarsi a regolare le emozioni, praticare la mindfulness o lo yoga), l’educazione alimentare con tecniche di auto-efficacia, la consapevolezza della tendenza a mangiare quando non si ha fame, e creare un ambiente che stimoli a seguire una dieta sana e a praticare un'attività fisica”.

 

Foto: Kevin Phillips - Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 02/05/2019

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