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03-05-2019

Memoria, il ruolo dell'olfatto nei ricordi



L’olfatto influisce sulla memorizzazione delle informazioni. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Cerebral Cortex da due ricercatrici della Ruhr-Universität di Bochum (Germania), secondo cui la corteccia piriforme – un’area del cervello responsabile degli stimoli olfattivi – sarebbe in grado d’influire sulla capacità d’immagazzinare i ricordi.


Per scoprire il modo attraverso cui gli odori influenzano la formazione della memoria, le scienziate hanno innescato la percezione artificiale di un odore nel cervello di alcuni topi, stimolando la corteccia piriforme con impulsi elettrici. Hanno così osservato che l'ippocampo - l'area cerebrale in cui si formano i ricordi a lungo termine - risponde direttamente alla stimolazione della corteccia piriforme.


L'ippocampo utilizza le informazioni sensoriali per creare memorie complesse, grazie alla plasticità sinaptica: la capacità di aumentare l'efficacia della trasmissione delle informazioni attraverso le sinapsi e, pertanto, d’immagazzinare i ricordi. Le autrici hanno quindi esaminato in che misura la corteccia piriforme compete con la corteccia entorinale – un’area dell’ippocampo - nella formazione della plasticità sinaptica. Hanno così scoperto che i modelli di reazione innescati nell'ippocampo dalle due strutture sono completamente diversi. “Lo studio – spiega Denise Manahan-Vaughan, che ha condotto l’indagine insieme a Christina Strauch -, fornisce una base teorica per capire come l'olfatto abbia un ruolo così speciale nella formazione e nel recupero dei ricordi”.

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