Logo salute24

Ipertensione, mangiare noci abbassa pericolo cardio-vascolare

Il consumo regolare di noci potrebbe aiutare ad abbassare la pressione sanguigna e prevenire lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Journal of the American Heart Association dai ricercatori statunitensi della Pennsylvania State University di University Park e dell’Università dell’Arizona di Tucson, secondo cui gli effetti benefici di questi frutti non dipenderebbero soltanto dal contenuto di acido alfa-linolenico (Ala) - un omega-3 vegetale che può influenzare positivamente la pressione del sangue –, ma anche da altri fattori.

 

Gli autori hanno reclutato 45 persone obese o in sovrappeso, che avevano un’età compresa tra 30 e 65 anni. Prima dell’inizio dello studio i partecipanti sono stati sottoposti alla stessa dieta per due settimane, in modo che potessero iniziare l’esperimento partendo dalle stesse condizioni. In questo regime alimentare, il 12% delle calorie era fornito da grassi saturi, come nella dieta americana media. Successivamente, i volontari sono stati suddivisi in tre gruppi e incaricati di seguire tre stili alimentari differenti, che prevedevano l’assunzione di meno grassi saturi rispetto alla dieta iniziale. Il primo regime alimentare prevedeva l’assunzione di noci intere; il secondo comprendeva la stessa quantità di acido alfa-linolenico contenuto nelle noci della prima dieta e altri acidi grassi polinsaturi, ma non prevedeva l’assunzione di frutta secca; il terzo, infine, sostituiva l’acido alfa-linolenico con le stesse quantità di un altro acido oleico.

 

I volontari hanno seguito l’alimentazione loro assegnata per sei settimane, intervallata da alcune pause. Dopo ogni periodo di dieta, i ricercatori hanno visitato i partecipanti, misurando la pressione sistolica e diastolica, la pressione dell’arteria brachiale, i livelli di colesterolo e la rigidità arteriosa. Al termine della sperimentazione, è emerso che tutte le diete avevano prodotto effetti positivi sulla salute cardiovascolare dei partecipanti. Tuttavia, quella che prevedeva il consumo di noci intere aveva fornito maggiori benefici: in particolare, aveva ridotto la pressione arteriosa diastolica centrale. La pressione arteriosa centrale è quella esercitata  a livello dell’aorta ascendente, all’uscita dal ventricolo sinistro, che si muove verso il cuore. Nella fase diastolica costituisce la pressione che condiziona il flusso coronarico e garantisce un’adeguata perfusione al subendocardio. Questa misura, spiegano gli esperti, fornisce informazioni sul rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare.

 

“I partecipanti che hanno mangiato le noci intere hanno ottenuto benefici maggiori rispetto a quelli che hanno seguito una dieta con un profilo simile di acidi grassi ma priva di noci – spiega Penny M. Kris-Etherton, che ha coordinato la ricerca -. Pertanto, sembra che nelle noci ci sia qualcosa in più che fa bene (forse i composti bioattivi, le fibre o qualcos'altro) che non si può ottenere soltanto dagli acidi grassi”.

 

Foto: Lubos Houska - Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 03/05/2019