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Educare la mente a consumare meno zuccheri

Un gioco al computer per imparare a mangiare in modo più salutare riducendo il consumo di zuccheri: più cibi sani metti in un carrello virtuale, più punti guadagni. Dei ricercatori della Drexel University di Philadelphia (Stati Uniti) hanno messo a punto uno strumento per il brain training, per allenare la mente a resistere alla voglia di mangiare alimenti con zuccheri aggiunti: i partecipanti dovevano fare la spesa cercando di fare incetta di prodotti sani lasciando invece sugli scaffali quelli ipercalorici. I risultati di questo addestramento sono stati illustrati in uno studio recentemente pubblicato su The Journal of Behavioral Medicine.

Brain training per una deta più salutare

Ancora una volta sono gli zuccheri aggiunti a finire sul banco degli imputati. Come ricordano i ricercatori oltre la metà degli adulti negli Stati Uniti ne consuma troppi contravvenendo quindi alle linee guida per un’alimentazione equilibrata che ne raccomandano un apporto limitato. Il motivo è presto detto: “Questi sono uno dei maggiori colpevoli dell’eccessivo introito di calorie e sono associati anche a diversi rischi per la salute tra cui il rischio oncologico”, spiega Evan Forman, scienziata a guida del team di ricerca. Quasi il 70% degli statunitensi è sovrappeso soprattutto per via del consumo eccessivo di cibi molto calorici come i dolciumi.

“Eliminare gli zuccheri aggiunti dal regime alimentare – continua l’esperta – determina la perdita di peso e una riduzione di tali rischi”. Tuttavia il tentativo di farne a meno è difficoltoso, ammettono gli autori dello studio, dal momento che il sistema di ricompensa cerebrale, con la sensazione di piacere e appagamento che si prova dopo aver mangiato zuccheri, surclassa le capacità di controllo.

I ricercatori hanno così sviluppato e valutato l’efficacia del brain training rivolto a quella parte di cervello che inibisce gli impulsi con l’obiettivo di migliorare la dieta tramite la riduzione del consumo di cibi zuccherati. Non è la prima volta che queste tecniche vengono impiegate per correggere lo stile di vita: “I giochi cognitivi – ricorda Forman – sono stati utilizzati per aiutare le persone a ridurre abitudini non salutari come il fumo”.
 
Meno zuccheri, meno chili extra

Ai test hanno preso parte 109 adulti di entrambi i sessi, sovrappeso e amanti dei dolci. Prima di sottoporsi all’addestramento davanti al computer, hanno frequentato un corso sui danni del consumo eccessivo di zuccheri e sulle diete salutari: “Il workshop ha aiutato i partecipanti ad acquisire delle strategie con cui seguire una dieta senza zuccheri aggiunti. In ogni caso – sottolinea l’esperta –  abbiamo ipotizzato che i partecipanti avrebbero avuto bisogno di uno strumento in più per gestire la voglia di zuccheri. L’addestramento al computer avrebbe rinforzato una parte del cervello per non reagire all’impulso per i dolci”.

I soggetti coinvolti hanno giocato al Pc quotidianamente per alcuni minuti per sei settimane e poi ancora una volta ogni sette giorni per due settimane. I giocatori dovevano fare spesa il più velocemente possibile in un negozio di alimentari con l’obiettivo di mettere nel carrello i cibi giusti (quelli salutari) evitando di scegliere quelli sbagliati (i loro dolci preferiti). Con i primi si guadagnavano dei punti. Il gioco era inoltre automaticamente personalizzato: si concentrava sui cibi che ciascun partecipante tendeva a consumare e regolava la difficoltà dell’addestramento in base al grado di resistenza alle tentazioni che i giocatori mostravano.

Nel corso dei test è stata inoltre prescritta ai partecipanti una dieta senza zuccheri aggiunti. Alla fine si è visto che tra i giocatori che avevano mostrato una maggiore preferenza per i cibi zuccherati, un soggetto su due aveva perso oltre il 3% del proprio peso corporeo. “Lo studio – conclude Forman – offre un supporto qualificato all’uso del brain training computerizzato per facilitare il dimagrimento”, dice Forman.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 09/05/2019

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