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16-05-2019

Orologio biologico, esiste anche per gli uomini



L’orologio biologico esiste anche per il sesso maschile: dopo i 45 anni, pure gli uomini possono incontrare problemi di fertilità. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Maturitas dai ricercatori della Rutgers Robert Wood Johnson Medical School di New Brunswick (Usa), secondo cui i padri over45 potrebbero anche mettere a rischio la salute del bambino e delle loro partner.


Lo studio ha esaminato i risultati delle  ricerche condotte negli ultimi 40 anni negli Stati Uniti sugli effetti dell'età dei genitori sulla fertilità, sulla gravidanza e sulla salute dei figli. Al termine dell’indagine, hanno scoperto che gli uomini che hanno più di 45 anni hanno maggiori probabilità di soffrire di problemi d’infertilità, anche se la loro partner è giovane. Inoltre, quelli che riescono a concepire possono mettere in pericolo la salute della donna, aumentando il rischio che durante la gravidanza sperimenti diabete gestazionale, preeclampsia e parto prematuro. Avere un padre in età avanzata può essere pericoloso pure per i figli, che hanno maggiori probabilità di nascere prima del tempo o in ritardo, di avere un basso peso alla nascita e di presentare difetti congeniti. Inoltre, diventati più grandi, questi bambini corrono maggiori rischi di sviluppare tumori infantili, disturbi psichiatrici, problemi cognitivi e autismo.


“Oltre al maggior rischio d’infertilità maschile legato all'età avanzata, sembra che con l'invecchiamento si verifichino altri cambiamenti avversi – spiega Gloria Bachmann, che ha coordinato lo studio -. Per esempio, proprio come le persone perdono forza muscolare, flessibilità e resistenza con il passare degli anni, negli uomini anche gli spermatozoi tendono a perdere la loro ‘forma fisica’ durante l'arco della loro vita”.

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