Logo salute24

Nel mondo, un neonato su sette nasce sottopeso

Nel mondo un neonato su sette nasce sottopeso. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Global Health dai ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine di Londra (Regno Unito), dell’Unicef e dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), secondo cui nel 2015 più di 20 milioni di bambini sarebbero venuti al mondo con un peso alla nascita inferiore a 2,5 kg. Quasi tre quarti sarebbero nati nell'Asia meridionale e nell'Africa sub-sahariana, ma gli autori evidenziano che il problema resta significativo anche nei paesi ad alto reddito in Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda, dove dal 2000 non sono stati registrati progressi nella riduzione dei tassi di bassi peso alla nascita.

 

Nel 2012 tutti i 195 stati membri dell'Oms si sono impegnati a ridurre del 30% la prevalenza del basso peso alla nascita entro il 2025. Secondo gli autori dello studio tra il 2000 e il 2015 questo valore sarebbe leggermente diminuito, passando dal 17,5% (22,9 milioni di nati sottopeso) al 14,6% (20,5 milioni). Tuttavia, in base alle loro stime, se il tasso di progresso continuerà ad attestarsi sui valori attuali – pari a un calo annuo dell'1,2% -, il mondo resterà ben al di sotto del tasso di riduzione annuale del 2,7% necessario per raggiungere l'obiettivo fissato dall'Oms.

 

“Nonostante i chiari impegni, le nostre stime indicano che i governi nazionali stanno facendo troppo poco per ridurre il basso peso alla nascita -  afferma Hannah Blencowe, che ha diretto l’indagine -. In 15 anni abbiamo osservato cambiamenti minimi, anche in contesti ad alto reddito dove il basso peso alla nascita è spesso dovuto alle nascite premature, che sono il risultato dell'elevata età della madre, del fumo, del parto cesareo non necessario e di trattamenti per la fertilità che aumentano il rischio di nascite multiple. Questi sono i principali temi che i governi dei paesi ad alto reddito dovrebbero affrontare. Per raggiungere l'obiettivo della riduzione del basso peso alla nascita del 30% entro il 2025 il ritmo dei progressi dovrà essere più che raddoppiato”.

 

Gli autori hanno analizzato i database dei governi nazionali e i risultati di numerosi sondaggi per stimare la prevalenza del basso peso alla nascita tra il 2000 e il 2015 in ​​148 paesi. Complessivamente hanno esaminato le informazioni relative a oltre 281 milioni nascite. Tuttavia, gli studiosi precisano che in 47 paesi non erano disponibili dati a sufficienza e che, fra questi, erano ricompresi i 40 paesi a basso e medio reddito in cui si verifica quasi un quarto delle nascite di tutto il mondo. L’analisi ha evidenziato che nel 2015 uno dei migliori tassi di basso peso alla nascita è stato registrato in Svezia, dove questo valore si è fermato al 2,4%. Il tasso risulta invece più alto, attestandosi intorno al 7%, in diversi paesi ad alto reddito, come gli Stati Uniti (8%), il Regno Unito (7%), l'Australia (6,5%) e la Nuova Zelanda (5,7%). Inoltre, i paesi ad alto reddito del Nord America, dell’Europa, dell’Australia e della Nuova Zelanda mostrano una riduzione media della prevalenza del basso peso alla nascita pari a solo lo 0,01% l'anno tra il 2000 e il 2015.

 

Le nazioni che hanno riportato i progressi maggiori sono quelle dell’Asia meridionale e dell’Africa subsahariana, dove la prevalenza del basso peso alla nascita è diminuita rispettivamente dell'1,4% e dell'1,1% tra il 2000 e il 2015. Tuttavia, nell'Africa sub-sahariana il numero complessivo dei bimbi nati sottopeso è aumentato, passando da 4,4 milioni nel 2000 a 5 milioni nel 2015. Inoltre, nell'Asia meridionale sono venuti al mondo 9,8 milioni di neonati sottopeso nel 2015, quasi la metà del numero dei bimbi con un basso peso alla nascita del mondo.

 

“Il basso peso alla nascita è un'entità clinica complessa costituita dalla restrizione della crescita intrauterina e dalla nascita pretermine - spiega Mercedes de Onis dell'Oms, che ha preso parte alla ricerca -. Questo è il motivo per cui la riduzione del peso alla nascita richiede la comprensione delle cause che vi sono alla base in un determinato paese. Per esempio, nell'Asia meridionale gran parte dei bambini venuti al mondo con un basso peso alla nascita è nata a termine ma con restrizione della crescita intrauterina, che è associata alla malnutrizione materna. Viceversa, il parto prematuro rappresenta il maggior responsabile del basso peso alla nascita nei contesti in cui vi sono molte gravidanze adolescenziali, alta prevalenza d’infezioni, o dove la gravidanza è associata ad alti livelli di trattamenti per la fertilità e di parti cesarei (come negli Stati Uniti e in Brasile). Comprendere e affrontare queste cause dovrebbe essere una priorità”.

 

Foto: © Alena Ozerova - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 30/05/2019

potrebbe interessarti anche: