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Epatite C: tra spazzolini e rasoi il contagio è nel bagno di casa

Il posto dove è più facile contrarre l’epatite C? Il bagno di casa. Lo rivela Savino Bruno, direttore della Struttura complessa di medicina Interna ed epatologia dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Il rischio è alto soprattutto in oggetti di uso quotidiano, come rasoi e spazzolini da denti.
Troppo spesso, infatti, le più banali norme igieniche non vengono rispettate, e di rasoi, spazzolini e strumenti per manicure si fa un uso promiscuo. Accanto alle tipiche cause di epatite C, quindi, come trasfusioni ricevute prima degli anni ‘90 o scambi di siringhe con sangue infetto, tra le odierne fonti di malattie c’è anche la mancata osservanza delle norme igieniche.
L’uso di coppia o, peggio, di famiglia, di lamette e spazzolini rende il pericolo di contagio reale: “Se chi li usa ha l’infezione magari senza nemmeno saperlo, e se l’attrezzo si sporca di sangue e subito dopo viene passato al compagno o al figlio, il contagio è in agguato. Secondo uno studio condotto proprio in Italia - continua Bruno - tra le coppie che non si scambiano spazzolini e rasoi la diffusione dell’epatite C è inferiore allo 0,2%, praticamente pari a zero”.
Quanti casi di contagio ci sono invece nelle coppie e nelle famiglie che si scambiano rasoi e spazzolini? “Calcolare i casi di epatite correlati a un’igiene scorretta è impossibile - afferma l’epatologo -. Otto volte su dieci, infatti, non sappiamo con certezza come il paziente ha contratto la malattia”.
L’epatite C viene definita anche “epidemia silenziosa” perché tra il momento dell’infezione e l’insorgenza dei primi sintomi possono passare decenni, “anche 30 anni”, precisa l’esperto. Per questo il numero di malati “molto probabilmente è sottostimato e probabilmente c’è una grande quota di sommerso”, spiega l`eperto.
Le stime più recenti indicano che la malattia colpisce 180 milioni di persone nel mondo, causando in Occidente il 70% delle infezioni virali croniche, il 50% delle cirrosi terminali e dei tumori epatici e il 30-40% dei trapianti di fegato. Soltanto in Italia, l`epatite C colpisce almeno un milione e 800 mila persone.

di ida casilli
Pubblicato il 14/07/2008