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22-05-2019

Intestino, gli effetti del caffè



Il consumo di caffè potrebbe modificare la composizione del microbiota intestinale e migliorare la capacità dell'intestino di contrarsi. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Gastroenterology dai ricercatori dell’University of Texas Medical Branch di Galveston (Usa), secondo cui questo effetto non dipenderebbe dalla caffeina, perché l’influenza del decaffeinato sarebbe simile a quella del caffè normale.


Gli scienziati hanno somministrato il caffè (normale o decaffeinato) a diversi batteri intestinali in una piastra di Petri e fatto assumere a un gruppo di topi diverse concentrazioni della bevanda per un periodo di tre giorni. Al termine dell’esperimento, hanno scoperto che l’assunzione del caffè aveva prodotto delle modifiche alla muscolatura liscia dell'intestino e del colon dei roditori, migliorando la capacità del loro intestino di contrarsi. Inoltre, gli studiosi hanno osservato che il numero dei batteri presenti nelle feci degli animali era significativamente diminuito rispetto a prima.


La sperimentazione condotta sui batteri nella capsula di Petri ha prodotto effetti simili: la crescita dei microrganismi si è ridotta in modo rilevante con una soluzione costituita dall'1,5% di caffè, ed è risultata ancora più bassa con una soluzione composta dal 3% di caffè. Il caffè decaffeinato ha avuto un effetto simile sul microbiota. I ricercatori intendono presto condurre ulteriori ricerche per determinare se il caffè riduca la popolazione dei batteri intestinali “buoni” o di quelli “cattivi”.