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23-05-2019

Tumore al colon, la protezione del miele di corbezzolo



Il miele di corbezzolo potrebbe rappresentare un alleato nella lotta contro il cancro al colon. Lo suggerisce uno studio pubblicato sul Journal of Functional Foods dai ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona e dell’Università di Vigo (Spagna), secondo cui l’alimento sarebbe in grado d’inibire la proliferazione delle cellule cancerogene.


Gli scienziati hanno aggiunto il miele di corbezzolo alle cellule del cancro al colon e alle cellule sane coltivate in laboratorio. Hanno così scoperto che era in grado d’inibire la proliferazione delle cellule tumorali, in particolare quelle di una linea di adenocarcinoma del colon umano (HCT-116) e di un'altra metastasi caratteristica (LoVo), che vengono ampiamente utilizzate per studiare questa forma di cancro. “Il trattamento con il miele blocca il ciclo delle cellule tumorali regolando alcuni geni (ciclina D1, CDK2, p27Kip...), inibisce la migrazione cellulare, riduce la capacità di formare colonie e induce l'apoptosi o la morte cellulare programmata attraverso la modulazione di altri geni chiave (p53, caspase-3, c-PARP) e di vari fattori apoptotici - spiega Maurizio Battino, che ha coordinato la sperimentazione -. Sopprime anche il recettore del fattore di crescita epidermico chiamato Egfr/Her2 e le sue vie di segnalazione, che potrebbero rappresentare un bersaglio per le terapie oncologiche a causa dell’importante ruolo che ricoprono nei processi di sopravvivenza e proliferazione cellulare, così come in quelli di apoptosi e metastasi”.


Gli autori precisano che gli effetti antitumorali del miele di corbezzolo sono aumentati incrementando la quantità e la durata del trattamento. L’alimento non ha invece influenzato le cellule sane. Il passo successivo, concludono, consisterà nel confermare i risultati su modelli di tumore al colon in vivo.