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Cuore, dieci consigli per la sua salute dopo i 60 anni

Proteggere la salute del cuore è una sfida in tutta l’età adulta, in particolare dopo i 60 anni. Con l’aumento dell’aspettativa di vita ci si espone per un periodo più esteso agli effetti che l’età ha sul benessere cardiovascolare, essendo questa un suo chiaro fattore di rischio. Vivendo più a lungo, e continuando a mantenere uno stile di vita attivo, è importante cercare di arginare gli altri fattori che possono mettere a dura prova l’apparato cardiocircolatorio. Alimentazione, attività fisica, sonno, controlli regolari: sono questi gli ambiti nei quali bisogna agire. In che modo? Si possono seguire i semplici consigli messi a punto dagli specialisti dell’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo che hanno stilato un decalogo per la salute del cuore over 60:

1- Movimento: fare attività fisica ed evitare il più possibile la sedentarietà. Esiste una sorta di piramide del movimento: ogni giorno è suggerito fare le scale o camminare per mezz’ora; per 3-5 volte a settimana, invece, sarebbe utile fare attività aerobiche più intense, dal ballo al nuoto; 2-3 volte andrebbero riservate al potenziamento e allungamento muscolare;

2- Dieta: diminuisce il metabolismo basale e quindi il consumo di energia. Pertanto gli esperti raccomandano di preparare cibi più digeribili, che siano facilmente masticabili e assorbibili. È sempre indicato ridurre l’aporto di grassi saturi e scegliere invece grassi ‘buoni’ come gli omega 3 (dal pesce alla frutta secca), privilegiare le proteine vegetali, mangiare sempre frutta e verdura e bere molta acqua;

3- Un tagliando over 60: bisogna tenere sotto controllo la pressione arteriosa, misurandola almeno ogni tre mesi se i suoi valori sono nella norma; il colesterolo, che se supera i 200 mg/dl deve far suonare un campanello d’allarme; la glicemia, se si ha familiarità per il diabete. Per chi si dedica allo sport è sempre importante una visita specialistica con elettrocardiogramma e, se necessario, test da sforzo;

4- Peso forma e niente sigarette: con un’alimentazione corretta si può concorrere a evitare l’eccesso di peso. Attenzione al girovita: meno di 102 cm per gli uomini e meno di 88 cm per le donne per ridurre il rischio cardiovascolare. E per chi fuma c’è ancora tempo per smettere;

5- un aiuto dai cani: chi pratica attività fisica aerobica può beneficiare di un aumento di colesterolo buono HDL. Per raggiungere i 30 minuti al giorno di movimento anche le camminate a passo svelto con il proprio cane, su una distanza di 4-5 km, possono bastare;

6- salute e tecnologia: cardiofrequenzimetri e contapassi possono aiutare chi fa attività fisica controllando la risposta dell’organismo allo sforzo;

7- sonno: in età avanzata si dorme meno e si russa di più. Attenti a insonnia, che può ripercuotersi sulla pressione del sangue, e russamento, sintomo delle apnee ostruttive del sonno, nemiche del cuore;

8- vaccini anche per il cuore: la sua salute dipende anche da quella dei polmoni e viceversa. Ecco che il vaccino antinfluenzale permette di evitare complicanze come l’insufficienza respiratoria e quindi l’insufficienza cardiovascolare;

9- saggezza: niente fai da te per quanto riguarda assunzione di farmaci e attività sportiva (bene affidarsi invece a un personal trainer);

10- cuore sano, mente sana: l’attività fisica aiuta anche a evitare patologie come ipertensione e malattie cardiovascolari che possono favorire l’insorgere della demenza.

 

Ci si ammala di più

Le malattie del cuore restano le principali cause di decesso: “A fronte dell’aumento dell’età media della popolazione mondiale, aumenta anche l’incidenza di malattie dell’apparato cardiocircolatorio. Ad esempio, la prevalenza di aritmie come la fibrillazione atriale raggiunge il 7% in persone sopra i 65 anni di età. Tale malattia a sua volta può portare a infarto, compromette la funzione neurologica e si associa a cattiva prognosi se coesiste con altri fattori di rischio cardio-vascolare”, ricorda il dottor Alberto Cremonesi, responsabile della Cardiologia dell’ospedale lombardo.

Come detto, l’età è un elemento di rischio per il cuore, inevitabilmente non modificabile, e questo si può vedere, ad esempio, con i ripetuti segni di malfunzionamento delle valvole cardiache dopo i 65 anni. Si stima, ad esempio, che l’insufficienza mitralica interessi, almeno in modo moderato, circa il 10% degli over 75. Pertanto, per sentire meno il peso dell’età sul cuore, bisogna dedicarsi alla prevenzione.
 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 24/05/2019