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Oms, più impegno per la sicurezza dei pazienti

Prevenire gli errori e gli eventi avversi associati alle cure mediche. La sicurezza del paziente viene riconosciuta come una priorità per la salute pubblica globale. I Paesi membri riuniti dal 20 al 28 maggio nell’Assemblea generale dell’Organizzazione mondiale della Salute si sono impegnati ad assumere una serie di iniziative volte a tutelare i pazienti, a garantire quindi le prestazioni sanitarie con il minimo rischio per chi queste prestazioni le riceve.

Gli eventi inattesi e indesiderati che causano danni ai pazienti sono fra le principali cause di disabilità e mortalità nel mondo. Le stime parlano di 134 milioni di eventi sfavorevoli ogni anno dovuti a pratiche cliniche non sicure negli ospedali dei Paesi a basso e medio reddito, da cui derivano 2,6 milioni di decessi. Anche i Paesi più abbienti sono interessati, seppur in misura minore, da questo problema: un paziente su dieci che riceve assistenza o cura nelle strutture sanitarie di questi Stati subisce un danno.

Se da un lato i servizi sono diventati sempre più efficaci, all’avanguardia, dall’altro sono diventati anche più complessi, con il ricorso a nuove tecnologie, farmaci e trattamenti – ricorda l’Oms. I pazienti, spesso anziani, presentano diverse patologie che richiedono decisioni più difficili. In questo contesto contenere i rischi per la sicurezza degli individui rappresenta una sfida quotidiana molto impegantiva. Ecco che l’Oms ha deciso di correre ai ripari. Dall’assemblea è arrivato l’impulso a formulare un piano d’azione globale per assicurare la sicurezza dei pazienti. Al tema sarà anche riservata una giornata mondiale stabilita per il 17 settembre: il World Patient Safety Day. 
 
La ludopatia online diventa malattia

L’assemblea dell’Oms ha anche adottato la revisione dell’International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems, lo strumento standard utilizzato a livello internazionale per classificare le patologie e le condizioni di salute per scopi clinici e di ricerca. Si tratta dell’undicesimo aggiornamento che entrerà in vigore nel 2022. Il manuale è essenziale per capire di cosa si ammalano e muoiono le persone, per programmare i servizi sanitari, allocare le risorse pubbliche e investire in prevenzione e terapie.

Come precedentemente annunciato, nel nuovo ‘prontuario’ è stata inserita anche la dipendenza da videogiochi. Si tratta di una condizione caratterizzata dall’assenza di autocontrollo, dalla tendenza a dare priorità al gioco rispetto ad altre attività quotidiane e dall’impossibilità a smettere nonostante le conseguenze negative che vi derivano. Affinché il disturbo venga diagnosticato – sottolinea l’Oms – è necessario che questo comportamento pregiudichi la vita personale, familiare, sociale, con ripercussioni sul lavoro o sul profitto scolastico nell’arco di almeno dodici mesi.

Migliorare i servizi igientico-sanitari negli ospdali

I Paesi membri dell’Oms si sono dedicati ad altre due questioni. La prima riguarda i servizi sanitari di emergenza, essenziali per far fronte a condizioni che richiedono un trattamento urgente, dagli infarti alle infezioni alle complicazioni che sorgono in gravidanza. I membri si sono accordati sulla necessità di rafforzare questi servizi, essenziali perché salvano vite umane ma anche perché rendono più efficienti i sistemi sanitari.

L’ultima questione riguarda invece l’accesso all’acqua e i servizi igientico-sanitari nelle strutture sanitarie nel mondo. Il primo è carente in una struttura su quattro mentre questi ultimi mancano in una struttura su cinque. I costi sono calcolati in termini di mortalità e incidenza di patologie: si stima che il 15% dei pazienti nel mondo sviluppino una o più infezioni durante un ricovero ospedaliero, con un maggior rischio nei Paesi a basso reddito. La risoluzione adottata in assemblea spinge i Paesi membri a dare priorità al tema dell’igiene e dei servizi per la prevenzione delle infezioni, per ridurre la mortalità infantile e materna e raggiungere la copertura sanitaria universale.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 03/06/2019