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Bambini, con il sonnellino buonumore e migliori voti a scuola

Più sereni e più bravi a scuola. I bambini che sono abituati a fare un pisolino di giorno sono così, di buonumore, pieni di energia e con un buon profitto. È quanto hanno osservato dei ricercatori della University of Pennsylvania e della University of California a Irvine (Stati Uniti) su quasi tremila pre-adolescenti cinesi. Erano sufficienti da 30 a 60 minuti e nemmeno tutti i giorni: “I bambini che riposavano almeno tre volte a settimana beneficiavano di un miglioramento del 7,6% delle prestazioni scolastiche nell’ultimo grado di scuola considerato”, sottolinea uno degli autori dello studio pubblicato su Sleep, Adrian Raine.

Non dormire pregiudica le prestazioni scolastiche e lavorative

Le conseguenze della privazione di sonno sono evidenti a qualsiasi età. Chi non dorme a sufficienza, di giorno ha difficoltà a mantenere l’attenzione, a concentrarsi, a svolgere i propri compiti dietro un banco di scuola o sul posto di lavoro. Per non parlare degli effetti nel lungo periodo per la salute del metabolismo e quella cardiovascolare. Fino a due bambini su dieci, durante il giorno, non sono svegli e vigili quanto dovrebbero, ricorda l’autore principale della ricerca Jianghong Liu.

La comunità scientifica ha prodotto diversi lavori di ricerca sulle conseguenze fisiche e mentali della mancanza di sonno e della sonnolenza diurna. Ad esempio uno studio apparso su Academic Pediatrics nel 2017 condotto da un pediatra della Harvard Medical School, aveva coinvolto genitori e insegnanti per valutare gli effetti nel lungo termine della privazione di sonno in età pre-scolare e nei primi anni di scuola. Lo studio si era concentrato sulle funzioni esecutive che includono l’attenzione, il ragionamento e la memoria di lavoro. I bambini che dormivano meno del necessario avevano un maggior rischio di vedere ridotte queste capacità a circa sette anni.

Molta ricerca è stata condotta però proprio sulla prima infanzia, questo perché in Paesi come gli Stati Uniti l’abitudine a fare un pisolino a metà giornata scema quando i bambini crescono. Ecco che per questo studio il team ha scelto una vasta popolazione di bambini cinesi: in Cina, infatti, la pratica di riposare è integrata nella vita quotidiana anche negli anni di scuola elementare e di scuola media e persino in età adulta.

Con il riposino anche meno tempo davanti a Tv e smartphone

I quasi tremila bambini coinvolti avevano un’età compresa fra i dieci e dodici anni. È stata così valutata l’associazione tra la frequenza delle pennichelle  diurne e diversi aspetti psico-fisici. Ai loro insegnanti è stato invece chiesto di fornire informazioni sul comportamento e il profitto degli alunni. Dall’analisi dei dati è emersa una correlazione tra il sonnellino e una maggior livello di felicità, di autocontrollo, con minori problemi comportamentali e un quoziente intellettivo più alto, quest’ultimo elemento in particolare per i bambini più grandi. “Più i bambini dormivano di giorno, maggiori erano i benefici dei sonnellini su questi aspetti”, ricorda la ricercatrice Sara Mednick. 

Lo studio rinvia comunque a ulteriore ricerca per stabilire un rapporto causa/effetto tra il riposino e i benefici osservati nei bambini. Questi risultati – ricordano i ricercatori – possono in ogni casi offrire un argomento nel dibattito relativo agli orari scolastici e all’idea di ritardare l’ingresso in aula: “Il pisolino di metà mattinatà è una misura che può essere facilmente messa in atto e che non costa nulla”, conclude Liu, soprattutto se accompagnata da un prolungamento della giornata scolastica. “Non solo aiuterà i bambini ma ridurrà anche il tempo che questi trascorrono davanti agli schermi dei dispositivi tecnologici”, conclude l’esperto.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 10/07/2019

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