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05-06-2019

Lavarsi i denti posticipa il rischio demenza



Lavare i denti dopo ogni pasto non consentirebbe soltanto di evitare placca e carie, ma potrebbe proteggere dal rischio di demenza. Uno studio pubblicato su Science Advances da un gruppo di ricerca internazionale dimostra, infatti, l’esistenza di una connessione tra gengivite e Alzheimer.


In precedenza gli autori avevano scoperto che il batterio Porfromonas gingivalis (P.gingivalis), responsabile della gengivite, può spostarsi dalla bocca e raggiungere il cervello. Qui gli enzimi nocivi rilasciati dal microrganismo possono distruggere le cellule nervose. Nel corso di questo studio, il team ha esaminato l’encefalo di 53 persone affette da Alzheimer, scoprendo che l'enzima era presente nel 96% dei casi. Secondo gli scienziati, la sostanza rilasciata dai batteri P.gingivalis potrebbe quindi uccidere le cellule nervose nel cervello, determinando la perdita della memoria e, infine, favorire lo sviluppo dell’Alzheimer. Inoltre, la presenza di questi batteri aumenterebbe il rischio di sviluppare la malattia in modo sostanziale e potrebbe accelerarne la progressione. Tuttavia, lo studio dimostra che curare l’igiene orale potrebbe ridurre il rischio di demenza e che un nuovo farmaco potrebbe rallentare lo sviluppo dell'Alzheimer.


“Lavate i denti e usate il filo interdentale - afferma Piotr Mydel dell'Università di Bergen (Norvegia), che ha preso parte alla sperimentazione -. Abbiamo la prova, basata sul Dna, che i batteri che provocano la gengivite possono passare dalla bocca al cervello. Ma siamo riusciti a sviluppare un farmaco che blocca gli enzimi nocivi rilasciati dai batteri, rinviando lo sviluppo dell'Alzheimer. Stiamo progettando di testare questo medicinale entro la fine dell'anno”.