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Qual è il limite della resistenza fisica umana?

La resistenza fisica umana ha un limite, che non può essere superato neanche da chi pratica sport estremi. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances dagli scienziati statunitensi dell’Hunter College di New York e della Duke University di Durham, secondo cui indipendentemente dal tipo di attività fisica svolta, tutti gli esseri umani presenterebbero lo stesso limite metabolico - ossia il massimo livello possibile di sforzo che può essere sostenuto per un periodo di tempo prolungato -: sarebbero in grado di bruciare calorie a un tasso massimo di 2,5 volte rispetto a quello del loro metabolismo a riposo. Neanche gli atleti di resistenza d'élite sarebbero in grado di oltrepassare questa soglia.

 

Per giungere a queste conclusioni, gli autori hanno misurato il dispendio energetico e il tasso metabolico basale di alcuni atleti che hanno corso sei maratone a settimana per 5 mesi, nell'ambito dalla “Race Across the Usa” del 2015. Inoltre, hanno preso in considerazione altre prove di resistenza fisica, come l'ultramaratona e la gravidanza.

 

L’analisi ha evidenziato che il dispendio energetico degli atleti all’inizio era relativamente alto, ma si riduceva non appena raggiunto il consumo calorico di 2,5 volte rispetto al loro metabolismo basale. Questo fenomeno è stato riscontrato indipendentemente dal fatto che gli atleti stessero trainando slitte da 500 chili attraverso l'Antartide per diversi giorni a temperature sotto lo zero, oppure che stessero partecipando al Tour de France in estate. Secondo i ricercatori, la scoperta mette in discussione l’ipotesi che la resistenza umana sarebbe collegata alla capacità di regolare la temperatura corporea. A loro avviso, sarebbe invece connessa al processo digestivo - la capacità dell’organismo di processare il cibo e di assorbire calorie e nutrienti necessari per fornire energia ai processi corporei.

 

Gli scienziati hanno osservato che oltre la soglia di 2,5 volte il tasso metabolico a riposo di una persona, l’organismo inizia ad attaccare i suoi stessi tessuti per compensare il deficit calorico. Questo fenomeno, spiegano, potrebbe essere legato alla capacità del canale digerente di metabolizzare il cibo. Pertanto, mangiare di più non servirebbe ad aumentare il proprio livello di resistenza. Infine, gli autori hanno scoperto che il massimo dispendio energetico sostenibile rilevato tra gli atleti di endurance era solo leggermente superiore al tasso metabolico delle donne in gravidanza, pari a 2,2 volte rispetto al loro metabolismo di base.

 

Foto: skeeze - Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 07/06/2019

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