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07-06-2019

Tumore alla pelle, diagnosi anticipata con foto UV



Le foto UV potrebbero indicare se la cute è stata danneggiata dal sole e se sulla pelle è presente un tumore che risulta invisibile a occhio nudo. Lo evidenzia uno studio pubblicato sul Journal of Behavioral Medicine dai ricercatori dell’Università dello Utah di Salt Lake City (Usa), che ha coinvolto 2.200 cittadini americani di età compresa tra 18 e 89 anni. L’obiettivo dell’indagine era quello di capire quale metodo (su circa 60  diverse varianti) potesse spingere le persone a sottoporsi agli screening per il cancro.


La ricerca ha dimostrato che l’impiego delle foto UV, che mostrano i danni cutanei provocati dal sole, è stato il metodo più efficace nel far comprendere ai partecipanti i rischi dei tumori epidermici e a indurli ad adottare strategie preventive. Gli scienziati spiegano che molte persone potrebbero non essere in grado di vedere la presenza di formazioni tumorali sulla pelle, ma le fotografie UV sono in grado di rivelare i danni alla pelle causati dall'esposizione ai raggi ultravioletti, che normalmente risultano invisibili a occhio nudo.


“Parlare di cancro alla pelle fornendo informazioni e dati sui tassi di mortalità può far paura, ma le immagini erano talmente potenti che hanno spinto le persone a voler agire -  spiega Kevin John, uno degli autori -. Le foto UV e l’immagine di un particolare neo rimosso sono state le più efficaci in termini d’influenza, rivelandosi in grado di modificare il comportamento dei partecipanti. Questo suggerisce che occorre usare questo tipo di foro per convincere le persone a sottoporsi agli screening per il cancro. Nel corso del tempo, speriamo che questo porterà a un calo dei tassi di mortalità”.