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13-06-2019

Assumere ferro potrebbe non migliorare fertilità



L’assunzione di ferro non favorirebbe il concepimento. Lo evidenzia uno studio pubblicato su The Journal of Nutrition dai ricercatori statunitensi della Boston University School of Public Health, che non hanno trovato associazioni significative tra l’assunzione del minerale e la possibilità di restare incinta.


Gli autori hanno analizzato i dati di due campioni di donne che stavano cercando di avere un bambino: 2.969 cittadine nordamericane (reclutate nell’ambito dello studio Presto) e 1.693 volontarie danesi (coinvolte nello studio Snart Foraeldre). In entrambe le indagini, le partecipanti hanno compilato questionari ogni otto settimane per un anno o fino a quando non sono riuscite a concepire un bimbo. Analizzando le risposte, che riguardavano anche la dieta e l'uso d’integratori alimentari, i ricercatori hanno stimato l'assunzione, da parte delle volontarie, di ferro eme - che per lo più si ottiene dal consumo di carne - e di ferro non-eme - che si trova principalmente nelle verdure e negli integratori.


Al termine dell’indagine, gli scienziati non hanno rilevato alcuna associazione tra l'assunzione di ferro eme e la possibilità di concepire. Assumere quantità maggiori di ferro non-eme è stato invece associato a una probabilità leggermente maggiore di restare incinta, ma solo tra le donne che avevano già partorito o tra quelle che soffrivano di carenza di ferro dovuta a ipermenorrea o a ciclo mestruale breve.