Logo salute24
14-06-2019

Virus, scoperta vulnerabilità per arrivare a nuovi trattamenti



Individuato un punto debole nei virus, che potrebbe favorire lo sviluppo di nuovi e più efficaci trattamenti antivirali. Lo suggerisce uno studio pubblicato su Plos Biology dai ricercatori dell’Università di Helsinki (Finlandia) e dell'Università Cattolica di Lovanio (Belgio). Gli autori spiegano che per entrare e infettare le cellule dell'ospite, i virus devono cambiare forma. Ciò significa che impedirglielo potrebbe consentire di fermarli prima che scatenino l’infezione.


Nel corso dell’indagine, gli scienziati potrebbero aver trovato il modo di farlo: hanno osservato che i virus appartenenti alla famiglia dei Picornavirus – che comprende i rinovirus, responsabili d’infezioni alle vie aeree come il raffreddore, e gli enterovirus, che provocano patologie pericolose come meningite, encefalite e poliomelite - sono accomunati dalla presenza di una piccola tasca o dentellatura superficiale.


Hanno quindi realizzato un composto in grado di legarsi alla dentellatura presente sulla superficie dei virus, che finisce per bloccarli e impedirne l'interazione con le cellule dell'ospite. La scoperta, secondo gli autori, potrebbe favorire lo sviluppo di nuovi farmaci antivirali capaci di fermare la replicazione dei virus e di prevenire le infezioni. “Questi risultati aprono la strada allo sviluppo di nuovi farmaci antivirali ad ampio spettro d'azione contro rinovirus ed enterovirus  - spiega Johan Neyts, che ha coordinato la ricerca -, che rientrano tra i principali patogeni che colpiscono l'uomo”.