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Sovrappeso e grasso corporeo, nemici della salute del cuore

L’eccesso di peso e grasso corporeo potrebbe aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista European Heart Journal dagli scienziati del Karolinska Institutet di Stoccolma (Svezia) e dell’Università di Cambridge (Regno Unito), secondo cui quando l'indice di massa corporea (Imc) e la massa grassa sono troppo elevati, crescerebbe il pericolo di sviluppare la stenosi aortica - una patologia caratterizzata dal restringimento della valvola aortica, che controlla il flusso di sangue dal cuore verso il resto dell’organismo.

 

Nel corso dell’indagine, i ricercatori hanno utilizzato un approccio chiamato “randomizzazione mendeliana”, che consente di verificare se i singoli fattori di rischio causino effettivamente una malattia, oppure vi siano semplicemente associati. Con questo metodo hanno analizzato i dati genetici di 367.703 cittadini britannici di età compresa tra 40 e 69 anni, raccolti dalla UK Biobank. In particolare, hanno esaminato 96 varianti genetiche collegati all’Imc e alla massa grassa per stimare il loro effetto su 14 malattie cardiovascolari. “L'associazione causale tra Imc e massa grassa e diverse malattie del cuore e dei vasi sanguigni, in particolare la stenosi aortica, era sconosciuta – spiega Susanna C. Larsson, che ha diretto la ricerca -. Usando la randomizzazione mendeliana abbiamo scoperto che un Imc e una massa grassa più elevati sono correlati a un maggior rischio di stenosi aortica e di molte altre malattie cardiovascolari. Questo  suggerisce che l’eccessivo grasso corporeo è responsabile di patologie cardiovascolari”.

 

Gli autori hanno, infatti, scoperto che le persone dotate di varianti genetiche che predispongono ad avere un Imc più elevato correvano un pericolo maggiore di essere colpite da stenosi aortica, insufficienza cardiaca, trombosi venosa profonda, ipertensione,  arteriopatia periferica, malattia coronarica, fibrillazione atriale ed embolia polmonare. Inoltre, gli individui che presentavano varianti genetiche collegate a un aumento della massa grassa avevano più probabilità di sviluppare la stenosi aortica (rischio più elevato del 46%), ictus ischemico, attacco ischemico transitorio, fibrillazione atriale, insufficienza cardiaca arteriopatia periferica, trombosi venosa profonda, ipertensione e malattia coronarica.

 

I ricercatori sottolineano che queste varianti genetiche possono predisporre al sovrappeso, ma la dieta e l'attività fisica sono più influenti. Ciò significa che seguire un’alimentazione corretta e praticare un esercizio fisico regolare potrebbero prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari anche tra le persone geneticamente predisposte al loro sviluppo. “I nostri geni possono renderci un po’ più predisposti ad accumulare peso, ma il principale responsabile del sovrappeso è lo stile di vita, come l'assunzione eccessiva di cibo e la mancanza di attività fisica – conclude la dottoressa Larsson -. Una dieta sana è fondamentale per prevenire le malattie cardiovascolari e si dovrebbero consumare quantità di cibo commisurate all’energia richiesta per mantenere un peso corporeo sano, che corrisponde a un Imc compreso tra 20 e 25 kg/m2. Le persone che sono predisposte ad avere un Imc più elevato potrebbero dover lavorare un po' più duramente per mantenere un peso sano”.

 

Foto: © Africa Studio - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 18/06/2019