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Aumenta la spesa sanitaria, nel 2024 sarà di 180 miliardi di euro

Per la salute si spenderà di più. La spesa sanitaria nel suo insieme, pubblica e privata, è destinata infatti ad aumentare di oltre il 2% l’anno raggiungendo quota 180 miliardi nel 2024. Il sistema sanitario, in rapida trasformazione, è chiamato a rispondere a delle sfide che arrivano dalla società spinta dalle sollecitazioni dei cambiamenti demografici, segnatamente il continuo invecchiamento della popolazione. Ecco che per rendere l’intero sistema più sostenibile la prevenzione assume un rilievo particolare: sono molti di più gli italiani che si prendono cura di se stessi e del loro benessere, anche grazie all’ausilio dei dispositivi tecnologici.

Le stime sulla spesa sanitaria di domani sono state elaborate da EY e sono state illustrate al convegno “Healthytude. Un nuovo concetto di salute”, che si è svolto di recente a Milano.

In aumento anche la spesa sanitaria

L’Italia è un Paese con un’età media sempre più alta. Nel 2017 era 44,9 anni e la proiezione per il 2061 è di 50,2 anni. La quota di anziani è ormai molto ampia e destinata ad aumentare: nel 2040 il 33% degli italiani sarà over 65. Un corollario di queste tendenze demografiche è l’aumento della cronicità: la platea di malati cronici si stima sarà di oltre 25 milioni nel 2040. In un Paese di anziani con un’alta incidenza di patologie, la domanda di salute pertanto crescerà e il sistema sanitario dovrà farvi fronte. Tuttavia i limiti imposti al budget della sanità pubblica hanno di fatto contenuto la spesa: “Oggi la sanità pubblica è pressata tra la necessità di contenere la spesa e quella di far fronte a una domanda di salute crescente”, spiega Donato Iacovone, amministratore delegato di EY in Italia.

Per via di queste restrizioni la spesa pubblica sanitaria scenderà fino al 6,4% del Pil nel 2021. Le conseguenze sono state un indebolimento dell’offerta dei servizi, un accesso agli stessi reso più difficoltoso e maggiori disuguaglianze tra i cittadini. Oltre 12 milioni di italiani hanno dovuto negarsi le cure, più del doppio rispetto a dieci anni fa. Inoltre si sono allungati i tempi di attesa: nel 2017 per ricevere le prestazioni sanitarie i cittadini hanno dovuto attendere 80 giorni nel pubblico (+13% rispetto al 2014), il doppio rispetto alle strutture private accreditate (42 giorni) e ben dieci volte i tempi del settore privato puro. 

Oltre all’aumento delle rinunce delle prestazioni sanitarie e della spesa out-of-pocket è cresciuto anche il ricorso alle forme alternative di copertura sanitaria. A fronte di queste dinamiche nei prossimi anni ci sarà un incremento della spesa sanitaria complessiva. EY ha previsto un tasso annuo di crescita del 2,2%: “In particolare, nel 2024, la spesa pubblica raggiungerà i 124 miliardi di euro, con un incremento annuo dell’1,3%, mentre la spesa privata aumenterà del 4,4% arrivando a toccare i 56 miliardi, di cui 50 solventi, 4 di assicurazioni private e 2 di fondi sanitari integrativi”, spiega Iacovone. Nel 2024 è attesa una spesa di 180 miliardi e un fabbisogno addizionale di circa 26 miliardi, di cui oltre il 60% destinato al settore ospedaliero privato e assicurativo.
 
Fare prevenzione per alleggerire il carico sul sistema sanitario

Un altro aspetto che sta segnando l’evoluzione del sistema sanitario è la sempre più diffusa digitalizzazione: nel 2017 l’investimento in sanità digitale è stato di 1,3 miliardi di euro. L’utilizzo delle tecnologie ha pervaso sia il campo della diagnosi che delle terapie (dalla cartella clinica elettronica alla telemedicina) e anche il campo della prevenzione non è da meno. Grazie ai dispositivi tecnologici è possibile raccogliere dati relativi alla salute degli utenti per offrire servizi personalizzati. Oggi un italiano su due monitora i propri progressi sportivi indossando device o consultando app per smartphone.

 

La prevenzione si arricchisce così di nuovi strumenti permettendo di prendersi cura di sé in maniera più accurata. La cultura del benessere e della salute è ormai ampiamente condivisa da buona parte della popolazione: ben il 55% degli italiani dedica del tempo all’attività fisica mentre oltre il 50% cura la propria dieta. In una popolazione sempre più anziana il contributo della prevenzione è dunque fondamentale: riducendosi i rischi per molte patologie si riduce il carico sul sistema sanitario nazionale.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 24/06/2019