Logo salute24

Medicinali e strumenti diagnostici essenziali. La lista dell’Oms

Nuovi trattamenti per i tumori, indicazioni più stringenti sull’uso di antibiotici, ancora più attenzione per le malattie infettive, dallo zika virus alla febbre dengue. L’Oms, l’Organizzazione mondiale della Salute, ha aggiornato la Lista dei farmaci essenziali e la Lista degli strumenti diagnostici essenziali, due documenti preziosi per i sistemi sanitari di tutto il mondo. Con queste due liste l’organizzazione internazionale aiuta infatti i Paesi membri a definire le priorità nella scelta dei principali prodotti per la salute che dovrebbero essere ampiamente disponibili e alla portata di ogni sistema.

“Oltre 150 Paesi si servono della Lista dei farmaci essenziali per decidere quali medicinali rappresentano i farmaci più vantaggiosi sulla scorta dei dati della ricerca e dell’impatto sulla salute”, dice Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. “Aver incluso alcuni dei farmaci più innovativi per la lotta ai tumori è una dichiarazione forte per cui tutti meritano l’accesso a questi farmaci salvavita, non solo quelli che possono permetterseli”.

Le novità per i farmaci essenziali

In questa lista sono stati inseriti 28 nuovi farmaci per gli adulti e 23 per i bambini. Oltre a questi sono stati inclusi nuovi usi specifici per 26 prodotti già esistenti. In questo modo sono 460 i prodotti ritenuti essenziali per soddisfare i bisogni chiave della salute pubblica dei singoli Paesi. Le novità più rilevanti riguardano i trattamenti oncologici. Molti farmaci sono stati immessi nel mercato di recente ma solo da alcuni derivano benefici terapeutici sufficienti da poter essere considerati essenziali. I dodici medicinali aggiunti alla nuova lista per cinque terapie oncologiche sono considerati i migliori in termini di tassi di sopravvivenza per il trattamento di melanoma, tumore a polmone, prostata, mieloma multiplo e leucemia.

Sono state rese più stringenti le indicazioni per l’uso degli antibiotici indicando quali vadano usati per le infezioni più comuni e gravi allo scopo di ottenere i migliori esiti di trattamento e ridurre il rischio di antimicrobico-resistenza. Secondo il comitato di esperti tre nuovi antibiotici per il trattamento di infezioni causate da batteri multi-resistenti possono essere aggiunti come farmaci essenziali.

Tra le altre novità ci sono i nuovi anticoagulanti orali per prevenire l’ictus come alternativa al warfarin per la fibrillazione atriale e il trattamento della trombosi venosa profonda. Un vantaggio soprattutto per i Paesi a basso reddito poiché, a differenza del warfarin, i nuovi medicinali non richiedono un monitoraggio regolare; la carbetocina termostabile per la prevenzione dell’emorragia post-parto, utile in particolare ai Paesi tropicali poiché non richiede refrigerazione.

I nuovi test per le diagnosi

La lista è stata pubblicata nel 2018 con un focus su malattie come Hiv, malaria, tubercolosi ed epatite: “È stata introdotta per orientare la fornitura di test e migliorare gli esiti dei trattamenti”, spiega Mariângela Simão, vice direttore generale per i Farmaci e i prodotti sanitari dell’Oms. “Dal momento che i Paesi vanno verso la copertura sanitaria universale e i farmaci diventano più disponibili, sarà cruciale avere i giusti strumenti diagnostici per assicurare il trattamento appropriato”.

Nel nuovo elenco sono state incluse diverse patologie trasmissibili e non, 46 nuovi esami da usare per l’assistenza sanitaria di base, come ad esempio il test per la valutazione dei livelli di ferro per l’anemia o quello per le disfunzioni della tiroide, e 69 nuovi test per la rilevazione, la diagnosi e il monitoraggio di malattie specifiche.
 
Tra le patologie non trasmissibili c’è stato un importante aggiornamento sui tumori. L’Oms ha aggiunto dodici test per la rilevazione di diverse neoplasie, dalla leucemia e i linfomi ai tumori a colon-retto, fegato, cervice, prostata e seno. Questo perché la diagnosi precoce è essenziale e va allargata la possibilità di accedere agli strumenti che offrono questi servizi: il 70% dei decessi per cancro si verifica infatti nei Paesi a basso e medio reddito in larga parte perché molti pazienti ricevono la diagnosi troppo tardi.

Inoltre è stata ampliata la lista delle malattie infettive su cui la lista si era precedentemente concentrata inglobando infezioni prevalenti in Paesi a basso e medio reddito come colera, schistosomiasi, dengue e zika. Infine un altro importante aggiornamento ha riguardato i nuovi test per lo screening dei donatori di sangue allo scopo di aumentare la sicurezza di questa operazione.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 16/07/2019

potrebbe interessarti anche: