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Vaccinazione pediatriche, le coperture del 2018

Più adolescenti e bambini vaccinati. In Italia, fa sapere il ministero della Salute, tra il 2017 e il 2018 sono aumentate le coperture vaccinali. Tuttavia, nonostante gli incrementi, per alcune importanti patologie come il morbillo le soglie di copertura di sicurezza restano ancora un obiettivo lontano.

Poliomielite

La copertura nazionale a 24 mesi (quindi per i bambini nati nel 2016) ha raggiunto la soglia che garantisce l’immunità di gregge pari al 95%: in particolare la soglia raggiunta è del 95,09% con un aumento dello 0,48% rispetto al 2017. La maggior parte delle Regioni italiane ha superato la soglia di sicurezza; Val d’Aosta e Provincia autonoma di Trento sono vicine al traguardo mentre quella di Bolzano resta la più indietro con l’83,33% di bambini vaccinati. Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia e Veneto sono ancora sottosoglia. Il dato della copertura del vaccino contro la polio è usato come indicatore per le vaccinazioni contenute nell’esavalente (le altre patologie coperte sono difterite, tetano, pertosse, epatite B e malattia causata da Haemophilus influenzae tipo b).

Morbillo

La copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo si è fermata a quota 93,22%. Anche se il ministero ha registrato un aumento dell’1,38% sul 2017, la soglia del 95% è ancora lontana. Anche in questo caso la Provincia di Bolzano ha fatto segnare il dato minimo con una copertura del 70,84%. Anche per la rosolia e la parotite la soglia è molto vicina a quella del morbillo.

Verso l’alto anche le coperture per il vaccino contro lo pneumococco (da 90,9% a 91,63%, con un aumento dello 0,73%) e contro il meningococco C (da 82,64% a 84,93%; +2,29%).

Recuperi per i bambini più grandi

Tra i nati nel 2015 e nel 2014 sono stati vaccinati diversi bambini. Si tratta di coloro che hanno saltato la vaccinazione, non rispettando le tempistiche previste dal calendario vaccinale, e che dunque sono stati esposti a un rischio inutile di contrarre patologie anche letali, sottolinea il ministero.

In particolare le coperture vaccinali a 36 e 48 mesi hanno fatto segnare dei miglioramenti. Ciò significa che l’attività di recupero dei soggetti inadempienti è avanzata: ad esempio la copertura per la poliomielite è passata da 93,33% (dato a 24 mesi rilevato al 31 dicembre 2016) a 96,01% e l’anti-morbillo da 87,26% a 94,93%. Gli incrementi sono stati rispettivamente del +2,68% e del +7,67%. Anche in questi casi la soglia del 95% non è stata raggiunta.

In età pre-scolare, per i bambini nati nel 2011, c’è stato un aumento di oltre il 2% per la quarta dose di anti-polio (90,71% nel 2018 rispetto a 88,69% nel 2017) e un +3,47% per la seconda e ultima dose del vaccino contro il morbillo (89,20% nel 2018 rispetto a 85,74% nel 2017). La stessa tendenza al rialzo è stata rilevata anche per i bambini nati nel 2010 (la quarta dose di vaccino anti-polio ha guadagnato il 3,49% mentre l’anti-morbillo il 4,27%), così come per i sedicenni e i diciottenni.

Per far sì che la prevenzione sia ancora più efficiente e che siano centrati gli obiettivi preposti, è necessario intensificare l’impegno di tutti gli attori coinvolti. Secondo il ministero della Salute bisogna migliorare l’offerta e l’accesso ai servizi e risolvere i dubbi degli utenti circa l’efficacia e la sicurezza dei vaccini.

 

Foto: Pixabay

di redazione
Pubblicato il 24/07/2019