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Mamma o nonna? Indiana partorisce a settanta anni

Si chiama Rajo Devi, è indiana e ha dato alla luce un bel bambino con un sano colorito olivastro. Fin qui tutto bene, a parte il fatto che la signora Devi ha superato i 70 anni e aspira ad essere la mamma più anziana del mondo. Grazie alla fecondazione artificiale e utilizzando gli spermatozoi del marito settantaduenne la mamma-nonna non solo è riuscita a coronare il sogno di restare incinta, dopo tre matrimoni e 50 anni di tentativi falliti, ma è riuscita a strappare il record da guinness dei primati ad un`altra connazionale, una donna indiana che ha partorito allo scoccare dei 70. Omkari Panwar, questo il nome dell`altra mamma, avrebbe in realtà tutti i titoli per essere la mamma più vecchia del mondo, ma le manca un certificato anagrafico che testimoni il suo "sorpasso". A molta distanza dalle due c`è invece la prima europea, una mamma spagnola che nel 2006, compiuti i 67 anni, ha messo al mondo grazie alle tecniche di procreazione una coppia di gemellini.
Il caso della mamma indiana accende i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso. Mentre in Europa si discute sulla necessità di maggiore informazione per le donne che si avvicinano alle procreazione assistita dopo aver compiuto i 30 anni, in altre zone del mondo quel limite pare abbondantemente superato. I medici che hanno trattato l`infertilità della donna indiana si sono infatti affrettati a comunicare alla stampa locale che la donna era sana e in grado di concepire e che dopo il parto madre e bimbo risultano entrambi in ottima salute.  Di fronte alla critiche di chi li accusa di adoperare tecniche mediche oltre i limiti consentiti, gli stessi ginecologi hanno obiettato che non esiste nessun rischio per la gravidanza, se non quello che i bambini partoriti in vecchiaia hanno maggiori probabilità di restare orfani a causa dell`età dei genitori. Un limite etico che di fronte al desiderio insistente delle pazienti i medici indiani non si sono sentiti in animo di osservare e far osservare.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 11/12/2008

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