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Il gel (fatto da virus) che uccide i batteri 

Virus contro batteri, in gel. Una massa di virus batteriofagi, che mangiano i batteri, è stata compattata in un liquido gelatinoso che potrebbe risultare benefico per diverse applicazioni in campo medico ma anche per la protezione dell’ambiente. Il gel ricavato da virus e killer dei batteri è stato messo a punto da un team di ricercatori guidato dall’ingegnere chimico Zeinab Hosseini-Doust della Mc Master University in Ontario (Canada).

La sostanza potrebbe risultare utile anche per contrastare il fenomeno della resistenza agli antibiotici: “Abbiamo bisogno di nuovi modi per uccidere i batteri e i batteriofagi sono una delle alternative promettenti. I batteriofagi possono uccidere i batteri che sono resistenti agli antibiotici”, aggiunge Lei Tan, fra gli autori dello studio pubblicato su Chemistry of Materials.

I microrganismi più numerosi

Un virus batteriofago, chiamato semplicemente fago, è un organismo-parassita di certi batteri. Aggredendoli, questi virus ne possono causare la distruzione. I fagi si attaccano alla superficie del batterio e danno il via a una serie di processi biologici che si concludono con la dissoluzione dello stesso microrganismo 'nemico'.

Il laboratorio di Hosseini-Doust, specializzato nello sviluppo di soluzioni ingegneristiche per il trattamento delle malattie infettive, ha curato la crescita e l’aggregazione di moltissimi virus batteriofagi. In un cristallo liquido, con l’aiuto di un reagente chimico legante, hanno formato una sostanza simile a una gelatina di colore giallastro e in grado di ricomporsi se fosse stata tagliata.

In un solo millilitro del gel antibatterico erano presenti 300 miliardi di batteriofagi, gli organismi più numerosi sulla Terra superiori a tutti gli altri organismi messi insieme, compresi i batteri: “I batteriofagi sono intorno a noi e persino dentro il nostro organismo. Sono predatori naturali dei batteri. Dove ci sono batteri ci sono batteriofagi. Il tratto unico che qui abbiamo di fronte e la concentrazione di questi microrganismi che siamo stati in grado di ottenere in laboratorio per ottenere un materiale solido”, sottolinea Hosseini-Doust.

Per la difesa della natura
 
L’ambito di ricerca relativo all’azione dei virus batteriofagi è in rapida evoluzione a fronte della crescita, preoccupante, della resistenza agli antibiotici. Molti agenti patogeni stanno sviluppando resistenza, microrganismi responsabili di patologie, anche molto serie, come gonorrea, sepsi, tubercolosi e polmonite. Secondo la ricercatrice la possibilità di dare forma solida ai batteriofagi potrebbe aprire nuove prospettive nelle terapie di contrasto alle infezioni.

Il gel ricavato dai virus che uccidono i batteri potrebbe ad esempio essere utilizzato come rivestimento antibatterico per protesi e impianti, quali le articolazioni artificiali, o come strutture di base per far crescere tessuti. Le opzioni d’impiego di questa gelatina potrebbero essere anche altre. Hosseini-Doust aggiunge infatti che il Dna dei batteriofagi può essere modificato per bersagliare cellule specifiche tra cui quelle cancerose. Attraverso una tecnologia messa a punto da ricercatori premiati con il Nobel è addirittura possibile trovare i batteriofagi che aggrediscono la plastica o gli inquinanti naturali, dunque in operazioni di pulizia ambientale.

 

Foto: JD Howell - McMaster University

di p.a.
Pubblicato il 31/07/2019

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