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Voce graffiata? Potrebbe essere lo stress

Una situazione stressante può giocare brutti scherzi alla voce. Chi parla esitando, con voce flebile e magari balbetta potrebbe non essere solo in preda all’ansia. Anche lo stress può infatti interferire con il controllo della voce e indurre un disturbo a suo carico noto come disfonia muscolo-tensiva. Questo disturbo si caratterizza dall’assenza di alterazioni strutturali dell’apparato fonatorio. Gli effetti dello stress sulla voce sono stati al centro di una ricerca condotta dalla University of Missouri (Stati Uniti) e pubblicata su Brain Imaging and Behavior.

Ansia e nervosismo

Molte persone sono atterrite dall’idea di dover parlare in pubblico. Tecnicamente questa paura si chiama glossofobia. L’ansia che scatena si ripercuote sul controllo della voce e chi non può sfuggire a questa incombenza spesso balbetta o sente una sorta di graffio in gola: la gola si secca e la persona sente l’impulso di tossire.

Maria Dietrich, l’autrice principale dello studio e ricercatrice dell’ateneo di Columbia, si è occupata di stress e voce. Ha potuto vedere che le questioni che riguardano la voce eccedono l’ambito dell’emotività, quindi dell’ansia e del nervosismo, e sono correlate anche all’attivazione cerebrale indotta dallo stress.

“Per molti parlare in pubblico può essere una situazione stressante. Sappiamo che lo stress può scatenare variazioni fisiologiche come la tensione muscolare e che questo può avere un impatto sulla nostra prestazione vocale”, spiega la specialista.

Un gruppo di donne sotto esame

Per questa ricerca Dietrich e colleghi hanno reclutato tredici giovani donne, non affette da disturbi alla voce e di età compresa tra 18 e 35 anni. Alle donne pre-selezionate per far parte del gruppo di studio era stato detto che avrebbero dovuto prepararsi per un discorso a braccio sul motivo per cui loro fossero le candidate migliori per un lavoro. Questa fase preparatoria è servita ai ricercatori per indurre lo stress alle partecipanti; alle donne è stato chiesto poi di leggere alcune frasi.

A partire da prima che fosse stata fatta la richiesta di preparare un discorso (che nessuna ho poi dovuto tenere), quindi prima dell’esposizione all’agente stressante, e fino a circa 50 minuti dopo, i ricercatori hanno raccolto dei campioni di saliva a intervalli regolari. In questo modo hanno potuto fare dei test sul cortisolo, il principale ormone dello stress. Infine è stato valutato con un questionario lo stato emotivo delle partecipanti sottoposte anche a risonanza magnetica per osservare l’attivazione delle diverse regioni cerebrali e la correlazione tra queste e la voce.

Tre consigli per non aver paura del pubblico

Lo stress scatenato dalla possibilità di dover parlare – ha osservato il team di ricerca – ha indotto diverse attivazioni cerebrali. Le partecipanti con maggiore concentrazione di cortisolo mostravano una particolare attività nella regione cerebrale che controlla la laringe e inoltre erano state identificate come soggetti meno estroversi: “I dati sono coerenti con le teorie dei tratti vocali correlati alla personalità”, spiega Dietrich. “Chi è più introverso tende di più ad avere reazioni di stress correlate alla parola e i loro cervelli registrano questa condizione che può interferire con il controllo vocale”.

Queste nuove scoperte – fa sapere la ricercatrice – potrebbero risultare utili ai ricercatori per capire meglio la relazione tra stress e controllo della voce e anche per identificare migliori trattamenti per i disturbi a suo carico. Per il momento, per evitare di subire lo stress quando si deve parlare in pubblico e quindi per non sentire quel graffio in gola, si possono seguire questi semplici consigli della dottoressa Dietrich:

- non preoccuparsi se il pubblico non ride. Solo perché le persone potrebbero non reagire alle imbeccate al pubblico, non significa che questo stia giudicando;
- presentarsi rilassati, proiettando dentro di sé sentimenti positivi, e ricordarsi di respirare. Un respiro profondo può essere di grande aiuto per calmarsi;
- sapere che sentirsi nervosi è normale.

 

Fonte: Pixabay

di red.
Pubblicato il 26/07/2019