Logo salute24

Frutta secca, un aiuto per la libido maschile

Un pugno di frutta secca per un miglior benessere sessuale. Il consumo di 60 grammi di mandorle, noci e nocciole è stato associato da un gruppo di ricercatori attivi in Spagna a un maggiore desiderio. Si tratta di uno studio preliminare i cui risultati – pubblicati sulla rivista scientifica Nutrients – devono essere confermati da ulteriori ricerche condotte su un numero maggiore di individui. Anche i possibili meccanismi che possono spiegare questa correlazione restano poco chiari e devono essere ulteriormente approfonditi.

Frutta secca a integrare una dieta poco sana

I ricercatori della Universitat Rovira i Virgili e del Pere Virgili Health Research Institute, entrambi di Tarragona, hanno reclutato 83 individui in piena salute fra i 18 e i 35 anni di età, dunque in età riproduttiva. Tutti seguivano una dieta di tipo occidentale, con uno scarso apporto di frutta e verdura e ricca di grassi animali. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: al primo è stato chiesto di continuare a seguire questo tipo di dieta per 14 settimane mentre al secondo, sempre nello stesso arco temporale, è stato chiesto di integrare il loro regime alimentare con 60 grammi di frutta secca, precisamente 30 grammi di noci, 15 gr di mandorle e 15 gr di nocciole.

Al termine del periodo di studio tutti i soggetti hanno completato un questionario validato a livello internazionale con 15 quesiti sulla funzione sessuale. Si è visto che l’integrazione di frutta secca in una dieta poco salutare si correlava a un maggior desiderio sessuale e a una migliore qualità dell’orgasmo. Tra i due gruppi, invece, non sono state rilevate significative differenze riguardo la funzione erettile.

Lo studio rientra nel progetto Fertinuts approntato per valutare gli effetti del consumo regolare di frutta secca sulla qualità del seme maschile.

Benessere sessuale e prevenzione cardiovascolare

I risultati di questa ricerca – si legge nello studio – sono coerenti con quelli di un altro studio pubblicato su International Journal of Impotence research del 2011 che aveva invece correlato il consumo di 100 gr di pistacchi a settimana con l’incremento di alcuni parametri della funzione erettile in un gruppo di soggetti con questa condizione.

La disfunzione erettile, definita come la difficoltà a raggiungere e mantenere un’erezione per un rapporto sessuale completo, ha nell’età un chiaro fattore di rischio. Se infatti sotto i 40 anni la sua prevalenza è stimata al 2%, questa sale oltre il 50% tra i 40 e i 70 anni fino a superare l’85% dopo gli 80 anni.

Tra i fattori di rischio correlati allo stile di vita ci sono invece l’assuefazione al fumo di sigaretta, il consumo eccessivo di alcolici, la sedentarietà, lo stress e una dieta sbilanciata. Questi possono impattare la funzione erettile tramite il sistema nervoso e vascolare. I fattori di rischio sono gli stessi elementi problematici per la salute cardiovascolare che condivide pertanto con il benessere sessuale diversi aspetti. Tra questi quelli relativi al contributo che può arrivare dalla dieta alla prevenzione delle patologie cardiache. Se un certo tipo di dieta può far bene al cuore perché non può far bene anche alla salute sessuale?

La frutta secca è indicata spesso come uno dei prodotti che migliorano la qualità del proprio regime alimentare in ottica di prevenzione: contengono infatti nutrienti chiave come proteine vegetali, grassi insaturi, antiossidanti, vitamine e minerali, dal calcio al magnesio al potassio, e anche fibre. Il loro consumo è stato associato infatti a una riduzione del rischio cardiovascolare. Ed ecco che noci e affini diventano un candidato ideale per lo studio dei rapporti tra dieta e funzione sessuale. I processi biologici che stanno dietro al possibile aiuto derivante dal consumo di frutta secca al benessere sessuale non sono però ancora del tutto noti e – come sottolineano gli autori dello studio spagnolo – sono necessari ulteriori approfondimenti sul tema.

 

Foto: Pixabay

di red.
Pubblicato il 29/07/2019