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01-08-2019

Oms, le sigarette elettroniche non sono esenti da rischi


Le sigarette elettroniche, come tutti gli altri sistemi elettronici di rilascio di nicotina, sono senza dubbio dannose e pertanto dovrebbero essere sottoposte a regolazione. Lo dice l’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità, nel suo ultimo report sulla dipendenza da tabacco. Anche se i livelli di rischio specifici associati a questi prodotti non sono stati definiti in modo conclusivo, gli Stati nei quali non è proibito usarli dovrebbero comunque disciplinarne l’uso.

Sin dalla loro introduzione questi prodotti per la somministrazione di nicotina, di cui le sigarette elettroniche sono le più comuni, hanno sollevato interrogativi su sicurezza e rischi per la salute. Le prove raccolte non hanno però portato a risultati definitivi e quindi sono necessari studi più approfonditi. In ogni caso gli esperti hanno potuto trarre alcune conclusioni: che le e-cig sono rischiose (anche per chi non ne fa uso) sebbene i livelli di rischio non siano stati quantificati e gli effetti nel lungo periodo delle emissioni tossiche non siano noti; le inalazioni di vapore contenenti quantità variabili di nicotina sono verosimilmente meno tossiche delle sigarette normali; che l’uso delle e-cig nei giovani può comportare effetti cerebrali nel lungo periodo e implicare il rischio di assuefazione (il rischio di passare alle sigarette tradizionali negli anni raddoppierebbe). I Paesi membri dovrebbero in particolare prevenire la diffusione di questi prodotti nelle fasce più giovani della popolazione e minimizzare i rischi potenziali per la salute sia a chi ne fa uso che a chi no.

Un altro aspetto controverso è il possibile contributo che deriverebbe dallo ‘svapare’ per chi cerca di smettere di fumare. Anche in questo caso non è chiaro il ruolo potenziale dei dispositivi elettronici. Alcuni studi hanno suggerito l’efficacia in questo senso delle sigarette elettroniche ma studi su ampie popolazioni sono limitati. Pertanto le sigarette elettroniche non dovrebbero essere promosse come un aiuto per smettere di fumare.

Il report – sottolinea l’Oms – non si è occupato dei dispositivi elettronici che non contengono nicotina.

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