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Allattamento al seno, un'azione da compiere sempre e ovunque

L’allattamento al seno è una pratica salutare tanto per la donna quanto per il bambino. Una pratica che va sostenuta e ulteriormente promossa su tutto il territorio italiano. Per sensibilizzare le donne, ma anche tutti gli altri soggetti che indirettamente sono riguardati dalla questione, il ministero della Salute ha lanciato una nuova campagna a favore dell’allattamento materno. L’iniziativa arriva alla vigilia della Settimana mondiale dedicata dall’Oms a questa azione, che si tiene dall’1 al 7 agosto.

L’Organizzazione mondiale della Sanità sottolinea i benefici della nutrizione con latte materno per la salute della donna e per quella infantile: oltre 800 mila vite potrebbero essere salvate se la diffusione della pratica raggiungesse livelli quasi universali.

Uno scudo contro il rischio di tumore

Gli ultimi dati nazionali disponibili, quelli della rilevazione dell’Istat del 2014, avevano indicato un aumento del numero di donne che allattano al seno: dall’81,1% del 2005 all’85,5% del 2013. E anche la durata media del periodo di allattamento era in aumento: da 7,3 a 8,3 mesi. Il periodo medio di allattamento al seno rilevato dall’Istat era di 4,1 mesi, compreso tra i 5 della Provinicia autonoma di Trento e i 3,5 della Sicilia. Tutti numeri lontani dalla soglia dei 6 mesi che secondo le organizzazioni internazionali è il periodo nel quale il latte materno deve costituire l’alimento esclusivo per i più piccoli sin dalla prima ora dopo il parto. L’Oms suggerisce poi di continuare l’allattamento anche nei mesi successivi, almeno fino ai due anni di vita, ma in maniera complementare con l’introduzione di altri alimenti. Con questo gesto continuato si rafforza inoltre il legame fisico ed emotivo tra mamma e bebè.

Fino ai sei mesi il latte della mamma è tutto ciò di cui un bambino ha bisogno. Contiene i nutrienti necessari per la sua crescita, può essere facilmente assimilato e digerito dal neonato e racchiude anche gli anticorpi utili alla prevenzione di infezioni, malattie e allergie. Inoltre, grazie al latte materno, si riduce il rischio di gastroenterite e di occlusioni intestinali.

Anche lo stato di salute della donna ha i suoi vantaggi dall’allattamento materno. Dare il proprio latte contribuisce a ridurre il rischio di tumore al seno e alle ovaie, di emorragie post partum e di osteoporosi in età avanzata, ma anche di malattia cardiaca e diabete di tipo 2. Secondo l’Oms a una maggiore diffusione dell’allattamento materno si associa a un calo di 20 mila decessi per tumore al seno ogni anno.

Nel mondo 4 neonati su 10 sono allattati nei primi sei mesi

Affinché le donne siano inclini ad allattare al seno è importante che siano inserite in un contesto che faciliti questa pratica. Ecco perché la campagna del ministero della Salute si rivolge non solo a loro ma anche al pubblico generale. Sul posto di lavoro, quando possibile, o nei luoghi pubblici, la donna deve sentirsi libera di allattare e non doversi nascondere per via dei pregiudizi altrui. Si può farlo “sempre e ovunque” come dice lo spot della campagna ministeriale. Tra gli altri destinatari del messaggio di sensibilizzazione ci sono anche gli operatori sanitari che devono essere adeguatamente formati e pronti a sostenere le neomamme che chiedono consigli o aiuto.

L’importanza di promuovere ambienti in cui sia agevole allattare è sottolineata anche dall’Oms e dall’Unicef in occasione della Settimana mondiale dell’allattamento 2019. Le politiche di welfare devono prevedere la possibilità che la donna si possa allontanare dal luogo di lavoro per un periodo congruo e poi farvi rientro con l’opportunità di conciliare l’allattamento con le proprie mansioni all’interno di luoghi sicuri e puliti, ma anche congedi retribuiti per i papà per incoraggiare la condivisione delle responsabilità genitoriali. Nel mondo solo il 41% dei neonati è allattato esclusivamente al seno fino ai 6 mesi; questa soglia – è l’obiettivo dell’Oms – dovrebbe essere incrementata almeno al 50% entro il 2025.

 

Foto: © Cherry-Merry - Fotolia

 

di red.
Pubblicato il 30/07/2019

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