Logo salute24
31-07-2019

Mirtilli, i benefici in ambito geriatrico


Dai mirtilli un contributo per l’invecchiamento in buona salute? Il loro alto contenuto di antiossidanti ha fatto accendere su queste bacche i riflettori della ricerca scientifica. Una recente serie di studi pubblicati su Journals of Gerontology, Series A: Biological Sciences and Medical Sciences ha approfondito i possibili benefici che il consumo di mirtilli può fornire in terza età. “Sin dagli anni ‘90 – scrive il ricercatore Donald K. Ingram in un editoriale correlato agli studi – la ricerca sui benefici dei mirtilli per la salute è cresciuta in maniera esponenziale. Gli studi hanno documentato che questo frutto è tra i primi per attività antiossidante rispetto a molti altri frutti comunemente consumati. Inoltre sono stati identificati altri meccanismi dietro ai benefici per la salute dei mirtilli, come le proprietà antinfiammatorie”.

La serie di ricerche è formata da quattro studi. In uno i suoi autori hanno visto che il consumo di 200 grammi di mirtilli, circa una coppa al giorno, è in grado di migliorare la funzione dei vasi sanguigni e diminuire la pressione arteriosa sistolica, la “massima”, nell’arco di 24 ore. Come causa gli autori citano le antocianine, flavonoidi che danno al mirtillo il loro caratteristico colore scuro.

Gli altri studi si sono soffermati sui benefici cognitivi del consumo di mirtilli. Uno ha associato l’alto contenuto di polifenoli a una migliore prestazione nello svolgimento di test mnemonici da parte di un gruppo di persone anziane. Allo stesso modo, un altro articolo ha fornito una revisione di diversi studi clinici che si erano concentrati sui benefici della supplementazione di mirtilli, con un focus sugli effetti per la memoria nei bambini così come negli anziani con declino cognitivo lieve.

L’ultimo studio è stato invece condotto su cavie. I ricercatori hanno presentato dei dati sulle abilità mnemoniche di topi invecchiati a cui era stata data una supplementazione a base di mirtilli rispetto a topi con dieta controllata. Questi ultimi hanno commesso più errori dei primi. I mirtilli – suggeriscono gli autori – potrebbero annullare alcuni deficit cognitivi tipici dell’età avanzata e preservare la buona salute della funzione cognitiva.

potrebbe interessarti anche: