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12-08-2019

Malattia di Crohn, scoperto nuovo trattamento


Un nuovo bersaglio per un possibile nuovo trattamento per la malattia di Crohn è stato individuato da ricercatori della Case Western Reserve University di Cleveland (Stati Uniti). Si tratta di un ‘circuito’ del sistema immunitario che potrebbe rappresentare un obiettivo per il controllo dell’infiammazione nella malattia. Il lavoro dei ricercatori durato tre anni è stato illustrato su Cellular and Molecular Gastroenterology and Hepatology


 


Come la colite ulcerosa, la malattia di Crohn è una malattie infiammatoria intestinale cronica, in cui il sistema immunitario attacca l’apparato gastrointestinale. In particolare è interessato il tratto terminale dell’intestino, con la comparsa di fibrosi. Non ci sono ancora trattamenti risolutivi per questa malattia che si caratterizza per l’alternarsi di fasi acute e fasi di remissione. A oggi i trattamenti, come steroidi e anticorpi monoclonali, possono funzionare un po’ ma poi smettono di essere efficaci, possono anche avere effetti indesiderati e sono impiegati per il controllo dei sintomi, come il dolore addominale o la diarrea. 


 


Lo studio, condotto su un modello animale, si è concentrato sull’infiammazione cronica che si verifica nei soggetti geneticamente predisposti con malattia di Crohn. È stato identificato un percorso nel sistema immunitario che si attiva con la patologia e dal quale potrebbero derivare preziose indicazioni per possibili nuovi trattamenti. In particolare si è approfondita la relazione tra una classe di proteine e i suoi recettori che svolgono un duplice ruolo sia contrastando che innescando l’infiammazione. Bloccare questi recettori con nuovi farmaci e anticorpi potrebbe migliorare l’infiammazione e la fibrosi nei pazienti.


 


Secondo i suoi autori lo studio potrebbe avere implicazioni anche per il trattamento oncologico dal momento che i soggetti con malattie infiammatorie croniche, proprio per via dell’infiammazione, sono esposti al rischio di sviluppare tumore del colon-retto.