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13-08-2019

Fluoruro, a rischio reni e fegato negli adolescenti


La presenza di fluoruro nell’acqua potrebbe rivelarsi pericolosa per la salute di fegato e reni negli adolescenti. È la conclusione di uno studio della Ichan School of Medicine at Mount Sinai di New York (Usa) che ha valutato le conseguenze dell’esposizione a questa sostanza nell’organismo di ragazzi e ragazze residenti negli Stati Uniti. Qui è pratica comune quella di aggiungere il fluoruro nei sistemi idrici per gli effetti benefici sulla salute dei denti: una volta assorbito dall’osso il fluoruro sembra aumentarne la densità. Negli anni però sono emerse delle preoccupazioni circa il potenziale effetto tossico dell’esposizione a questa sostanza. 


Fegato e reni - suggeriscono gli autori dello studio pubblicato su Environment International - potrebbero essere pregiudicati nella loro funzione. L’organismo di un bambino è in grado di espellere solo il 45% del fluoruro con le urine mentre un adulto intorno al 60%: i reni ne accumulano pertanto più di ogni altro organo: “Secondo questo studio, con gli interventi di salute pubblica che valutano l’uso del fluoruro e i suoi livelli appropriati bisognerebbe considerare delle ragioni di preoccupazione per la salute di reni e fegato”, spiega Ashley J. Malin, autrice principale della ricerca. “Sono necessari studi prospettici sull’impatto dell’esposizione cronica della popolazione americana a bassi livelli di fluoruro sulla funzione di questi organi”,


Il team ha preso in considerazione i livelli di fluoruro nei campioni di sangue di 1983 adolescenti e quelli nell’acqua del rubinetto di 1742 adolescenti. Anche se i valori emersi su questo secondo fronte erano generalmente bassi, sono noti meccanismi per i quali anche a basse soglie di esposizione potrebbero correlarsi dei rischi per la salute.


I dati, uniti a studi precedenti sui bambini esposti a maggiori livelli di fluoruro, indicano una relazione dose-dipendente tra la sostanza e gli indicatori della funzione renale ed epatica. Se confermati, i dati suggeriscono che potrebbe essere importante considerare questi aspetti per la redazione delle linee guida sulla salute pubblica.