Logo salute24

Diete senza pane e pasta Pochi carboidrati e la memoria svanisce

Pane, cereali e patate per un cervello più efficiente? Secondo una ricerca condotta dalla Tufts University del Massachusetts, sarebbe proprio così: una dieta a basso contenuto di carboidrati , dicono gli scienziati, potrebbe infatti avere effetti dannosi sulle nostre capacità mnemoniche e cognitive.
Lo studio è stato condotto su un campione di 19 donne di età compresa tra i 22 e i 55 anni, di cui nove sono state selezionate per condurre una dieta a basso contenuto di carboidrati e dieci per una dieta bilanciata raccomandata da nutrizionisti.
Alle partecipanti sono stati somministrati test di valutazione delle capacità attentive e mnemoniche 27 ore prima di cominciare a seguire i differenti regimi alimentari. Gli stessi test sono stati somministrati poi altre tre volte a distanza di una, due e tre settimane dall`inizio delle diete. L`intento era proprio quello di monitorare l`andamento delle abilità cognitive nel primo gruppo in base alla diminuzione dell`apporto di carboidrati.   
Già a distanza di una settimana dall`inizio della dieta, spiegano i ricercatori, le partecipanti che seguivano un regime alimentare con pochi carboidrati mostravano tempi di risposta più lenti nei test di memoria  rispetto al gruppo che stava invece conducendo la dieta bilanciata. In particolare, spiegano gli scienziati, il taglio sui carboidrati nella dieta sembrava ripercuotersi sulle capacità della memoria a breve termine.
Il motivo? Per lavorare il cervello utilizzerebbe prima di tutto l`energia proveniente dai carboidrati o glucidi. Se l`apporto di tali sostanze diminuisce, anche la prontezza mentale sarebbe ridotta.
“Questi dati – spiega Holly Taylor, che ha guidato lo studio -  suggeriscono che le diete possono avere altre conseguenze oltre che l`influenza sul peso corporeo. Il cervello ha bisogno di glucosio per funzionare e le diete a basso contenuto di carboidrati potrebbero compromettere le capacità di apprendimento, di memoria e di pensiero”.  

di lidia baratta
Pubblicato il 16/12/2008