Mamma distrofica partorisce:
al Nemo di Milano è nata Matilda
Una donna malata di distrofia muscolare ha partorito una bimba. La battaglia della mamma è stata una battaglia per tutti i medici del centro Nemo (Neuromuscular omnicentre) del Niguarda di Milano che si sono occupati del caso. Con la nascita di Matilda “vince lo spirito di squadra per la vita”, si legge in una nota della struttura.
Nato dalla collaborazione tra Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), Fondazione Telethon, Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e Azienda ospedaliera Niguarda, il centro Nemo assicura assistenza specializzata a pazienti affetti da patologie neuromuscolari come distrofia muscolare, amiotrofia spinale e sclerosi laterale amiotrofica.
In una nota l’équipe del Nemo ha spiegato che, come è già accaduto per altre donne affette dalla stessa patologia, anche nel caso della mamma di Matilda questo tipo di malattia non le ha impedito di portare a termine la gravidanza. La gestazione, che è stata monitorata costantemente dai medici, ha avuto buon esito nonostante il quadro clinico della partoriente fosse critico, a causa soprattutto di problemi respiratori legati alla malattia e all’innalzamento del diaframma dovuto alla crescita della bimba nella pancia. È stato grazie alla collaborazione di diversi specialisti - fanno sapere dall`ospedale - che si è riusciti a portare a termine il parto riducendo al minimo i rischi per la mamma.
Una storia, spiegano i medici, che deve far riflettere sulle malattie neuromuscolari: troppo spesso, infatti, i malati vengono dati per condannati senza speranza: “Una malattia neuromuscolare è certo sempre una faccenda molto complicata – spiegano gli esperti - ma oggi la si può affrontare con forza in ogni aspetto della vita”.
Solo alla morte non c’è rimedio, recita un vecchio detto popolare. E anche in questo caso la saggezza popolare è maestra di vita: per quanto complessa e dolorosa, neanche una malattia come la distrofia muscolare è riuscita a fermare l’amore di una mamma malata che ha voluto sfidare la sua stessa vita mettendo al mondo una bimba.
Nato dalla collaborazione tra Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), Fondazione Telethon, Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e Azienda ospedaliera Niguarda, il centro Nemo assicura assistenza specializzata a pazienti affetti da patologie neuromuscolari come distrofia muscolare, amiotrofia spinale e sclerosi laterale amiotrofica.
In una nota l’équipe del Nemo ha spiegato che, come è già accaduto per altre donne affette dalla stessa patologia, anche nel caso della mamma di Matilda questo tipo di malattia non le ha impedito di portare a termine la gravidanza. La gestazione, che è stata monitorata costantemente dai medici, ha avuto buon esito nonostante il quadro clinico della partoriente fosse critico, a causa soprattutto di problemi respiratori legati alla malattia e all’innalzamento del diaframma dovuto alla crescita della bimba nella pancia. È stato grazie alla collaborazione di diversi specialisti - fanno sapere dall`ospedale - che si è riusciti a portare a termine il parto riducendo al minimo i rischi per la mamma.
Una storia, spiegano i medici, che deve far riflettere sulle malattie neuromuscolari: troppo spesso, infatti, i malati vengono dati per condannati senza speranza: “Una malattia neuromuscolare è certo sempre una faccenda molto complicata – spiegano gli esperti - ma oggi la si può affrontare con forza in ogni aspetto della vita”.
Solo alla morte non c’è rimedio, recita un vecchio detto popolare. E anche in questo caso la saggezza popolare è maestra di vita: per quanto complessa e dolorosa, neanche una malattia come la distrofia muscolare è riuscita a fermare l’amore di una mamma malata che ha voluto sfidare la sua stessa vita mettendo al mondo una bimba.
di ida casilli (14/07/2008)

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