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Dal jeans depressivo
all’argento ansiolitico:
le emozioni nel tocco

Toccare un jeans e disgustarsi, sfiorare il velluto e confondersi, essere soddisfatti accarezzando la seta. Sono queste alcune delle conseguenze di una forma di sinestesia appena scoperta, nella quale al semplice tocco di un tessuto si scatenano violente emozioni.
La sinestesia è un processo attraverso il quale i sensi si “contaminano” tra di loro: lettere che evocano colori, forme che richiamano gusti o sfumature che identificano profumi. Mai prima d’ora, però, si era osservata una sinestesia nella quale le emozioni venivano associate con forza al tocco di una superficie. I casi sono quelli di due donne, AW e HS. Per la prima il jeans è uno spauracchio: provoca disgusto, sfiducia e addirittura depressione. Non va meglio con il velluto, che genera confusione, mentre la salvezza arriva con la seta, capace di far emergere completa soddisfazione. O con l’argento, vero antidepressivo: le basta toccarlo dopo una brutta giornata per sentirsi risollevata. HS, invulnerabile al jeans, non resiste a pellicce e foglie secche, mentre le basta sfiorare una palla da tennis o la sabbia per trovare pace.
Sembrano esperienze paranormali, ma quelle di AW e HS “sono – dice V.S. Ramachandran, autore della ricerca assieme a David Brang – una forma estrema delle emozioni positive che molte persone associano al tocco di un morbido tappeto, o di quelle negative che vengono suscitate da coltelli o rocce aguzze”.
La costruzione di queste associazioni tra un tessuto e un’emozione non sarebbero apprese, ma frutto dell’evoluzione: ad esempio – dice Ramachandran – “abbiamo una reazione positiva al tocco della pelliccia perché durante l’era glaciale ne abbiamo avuto la necessità. È questa l’architettura su cui la sinestesia del tocco è costruita”.
Rimane da capire il funzionamento del cervello durante questo fenomeno. Secondo Ramachandran, l’associazione tra emozione e tessuto potrebbe essere causata da una sorta di mini corto circuito che collega la corteccia insulare, sede di molte emozioni, con la sua vicina, la corteccia somatosensoriale, una regione del cervello responsabile dell’elaborazione dei tessuti.

di paolo fiore (24/12/2008)

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