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Cancro: test più veloci «colorando» i tessuti

Ridurre i tempi di attesa delle analisi in laboratorio e ottenere con un solo test l`esame di più fattori insieme: potrebbe presto diventare realtà grazie alla tecnologia a immagini multispettrali, una nuova tecnica che consente di rilevare la presenza di diverse molecole tumorali all`interno dello stesso campione di tessuto. La metodica si è aggiudicata il quarto posto della "Top 10 Medical Innovations for 2009", la classifica stilata dalla Cleveland Clinic sulle migliori innovazioni mediche.
Fino a questo momento i patologi, per evidenziare la presenza di cellule tumorali all`interno di un tessuto anatomico, hanno utilizzato la tecnica immunoistochimica che "marca" con un colore le sostanze ricercate rendendole visibili. In questo metodo l`uso del microscopio è anche associato a quello di una fotocamera che rileva tre lunghezze d`onda percepibili all`occhio umano attraverso i tre colori rosso, verde e blu. Tuttavia con questa metodologia è possibile evidenziare soltanto un tipo di sostanza alla volta, per cui il tempo di attesa tende ad allungarsi. Con l`introduzione della tecnologia a immagini multispettrali, invece, il patologo potrebbe esaminare quattro o cinque sezioni di tessuto alla volta.
Collegando il sistema a un normale microscopio i ricercatori potrebbero infatti "marcare" fino a quattro molecole con colori diversi e osservare i campioni di tessuto grazie a uno spettro che va da 10 a 30 differenti lunghezze d`onda. Ciò consentirebbe di ottenere maggiori informazioni rispetto a quelle attualmente disponibili, di sviluppare terapie più mirate e permetterebbe ai medici di sviluppare trattamenti personalizzati.
Claudio Avellini, ricercatore nell`Istituto di anatomia patologica dell`azienda Ospedaliero-universitaria di Udine spiega a Salute24 che "laddove si riveli tecnicamente valida, la tecnologia a immagini multispettrali potrebbe essere piuttosto utile: la possibilità di analizzare tessuti diversi nello stesso momento potrebbe infatti consentire un risparmio di tempo notevole e il venir meno di diversi problemi tecnici. L`applicazione della tecnica - conclude l`esperto - potrebbe rappresentare dunque per la comunità medico-scientifica un`ottima opportunità, e rivelarsi molto importante per il futuro".

di nadia comerci
Pubblicato il 21/01/2009

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