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Studio/Lupus:
da una proteina
lotta alla patologia

Bloccare la produzione di una proteina per prevenire il Lupus eritematoso sistemico (Les). L’intuizione è emersa da una ricerca condotta dal Jackson Laboratory and National Institutes of Health, nel corso della quale alcuni topi affetti dalla patologia sono stati allevati riducendo la produzione della proteina interleuchina 21 (IL21), prodotta dall`organismo come risposta immunitaria. E i risultati della ricerca lasciano ben sperare: attraverso gli esperimenti sui topi, infatti, gli scienziati  hanno rilevato come, riducendo la produzione della proteina IL21, i topi sensibili allo sviluppo del Lupus presentassero un sistema immunitario identico a quello dei topi sani, senza mostrare quindi nessuno dei sintomi della malattia.
Il Lupus: cos`è. Il Lupus eritematoso sitemico è una malattia autoimmune cronica: significa che il sistema immunitario, invece di proteggere il corpo da virus, batteri e agenti estranei, produce auto-anticorpi che aggrediscono i tessuti dell`organismo. I sintomi possono essere di diversa gravità, dai dolori alle articolazioni alla febbre, dalla perdita dei capelli alle nefriti, fino ad arrivare a casi di pleurite. Solo negli Stati Uniti questa patologia, definita “the great imitator”, colpisce circa 2 milioni di soggetti, e di questi 9 su 10 sono donne. A differenza di altre malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1, in cui il “contrattacco” immunitario si focalizza solo su alcuni tessuti, il Lupus provoca la produzione di auto-anticorpi in grado di colpire diversi organi e tessuti, compresi la pelle, il cuore, i polmoni e i reni.
L`interleuchina 21. La chiave di accesso alle cause ancora sconosciute della patologia è la proteina IL21: gli scienziati hanno infatti rilevato, attraverso l`esperimento sui topi, che la sovrapproduzione di questa proteina da parte degli individui sensibili al Lupus potrebbe essere la causa delle disfunzioni del sistema immunitario, che lavorando in maniera `anomala` permetterebbe con maggiore facilità l’attività degli auto-anticorpi - simili a “cavalli di Troia” - nell’organismo.
L`esito della ricerca. “I risultati forniscono un significativo indizio per comprendere lo sviluppo della malattia – spiega Derry Roopenian, che ha guidato gli esperimenti - e una chiara indicazione dell’importanza dell`interleuchina 21 nello sviluppo di malattie come il Lupus. Questi risultati suggeriscono come l’interruzione della produzione della proteina possa rivelarsi un`opzione terapeutica contro il Lupus eritematoso sistemico”. 

di lidia baratta (23/01/2009)

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