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Fermare il cancro al seno:
un aiuto dalla melatonina

La melatonina endogena, ovvero quella prodotta dal nostro stesso organismo, avrebbe degli effetti preventivi sull’insorgenza del cancro al seno. Lo ha rilevato una ricerca italiana nata dalla collaborazione tra l’Istituto Regina Elena di Roma, l’Istituto Tumori di Milano e la Harvard University-School of Public Health. Lo studio è stato pubblicato dal Journal of National Cancer Institute.
Nelle donne italiane il cancro al seno è il tumore più frequente. Nell’ultimo anno in Italia sono stati diagnosticati 39.735 casi di tumore della mammella e si sono registrati 9045 decessi. “La diagnosi di tumore mammario e la terapia successiva - sottolinea Paola Muti, responsabile dell’équipe di ricercatori italiani autori dello studio e direttore scientifico dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire) - cambia la vita di una donna e delle persone a lei care, e il trauma individuale che segue è davvero enorme”.
Tante le donne che sviluppano il tumore al seno ogni anno, nonostante i continui sforzi che la ricerca fa in campo terapeutico. Fondamentale, comunque, rimane la prevenzione: è il modo migliore per risparmiare molti dei costi umani e sociali che questa patologia provoca.
La melatonina è una molecola fondamentale per la determinazione dei cicli di sonno e veglia. Gli studiosi hanno rilevato, dopo 17 anni di osservazione, che le donne sane in età postmenopausale che avevano livelli di melatonina sierica più elevati all’inizio della ricerca hanno riscontrato una frequenza di cancri al seno inferiore del 40%. Nelle donne che non fumavano, inoltre, la riduzione nella frequenza dei tumori è arrivata al 60%.
I risultati di questo studio evidenziano quindi un importante ruolo della melatonina endogena nella prevenzione dei tumori al seno. “I nostri ricercatori – ha concluso Paola Muti - sono impegnati ora nello studio dei meccanismi molecolari che presiedono all’attività anti-tumorale della melatonina”.

di ida casilli

Data: 10/09/2008

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