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Staminali embrionali: Usa, per la prima volta terapia sull’uomo

Un`iniezione di staminali che farà discutere. La prima al mondo con cellule prelevate da embrioni, dopo che la Fda, l`agenzia federale che vigila sulla ricerca scientifica, ha autorizzato una società Usa a trasferirle su pazienti paralizzati da traumi alla colonna vertebrale. Ma soprattutto la prima dopo che il neo-presidente Barack Obama ha promesso di rimuovere i limiti ai finanziamenti della ricerca sulle embrionali imposti da George Bush nel 2001.
I dettagli dell`iniziativa prendono corpo. Li ha chiariti in un`intervista alla Cnn Thomas Okarma, presidente e Ceo della Geron Corporation, la società di biotecnologie che ha ricevuto il via libera dalla Fda, spiegando che il test sui volontari inizierà già la prossima estate. Saranno selezionati otto o dieci pazienti con danni recenti al midollo spinale, completamente paralizzati dalla terza alla decima vertebra, ai quali verranno iniettate staminali embrionali. Utilizzando cellule totipotenti manipolate in laboratorio, i ricercatori hanno sviluppato cellule chiamate oligodendrociti, con importanti funzioni nella trasmissione nervosa e in grado di ricostituire la mielina, la guaina che ricopre i nervi e li protegge.
"Si tratta della prima sperimentazione clinica con un prodotto a base di embrioni umani", ha detto Okarma, riferendo che obiettivo principale del test sarà quello di verificare la sicurezza dei preparati, ma gli scienziati avranno anche il compito di monitorare per un anno i pazienti per stabilire i miglioramenti delle funzioni motorie compromesse.
Lo scontro bioetico, a questo punto, rischia di acuirsi. I test utilizzeranno embrioni crioconservati nelle cliniche della fertilità, abbandonati da coppie che si erano sottoposte a fecondazione artificiale. Le cellule staminali sono infatti prelevate dagli embrioni, che di conseguenza vengono distrutti. Per questi motivi, dopo un aspro dibattito, la ricerca aveva subito una battuta d`arresto nel 2001 quando George Bush limitò i finanziamenti agli studi già in corso, impedendo di fatto la manipolazione di nuove colture cellulari. Obama sarebbe pronto a modificare queste restrizioni con il sostegno del Congresso. Aprendo, di fatto, un nuovo scontro con le associazioni anti-abortiste.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 26/01/2009