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Polemica in Gb: bimbo con il seme del marito deceduto

Una signora inglese potrà utilizzare gli spermatozoi del defunto marito per procreare un bambino con la fecondazione assistita. La Human Fertilisation and Embryology Authority ha infatti concesso l`autorizzazione nonostante l`uomo, deceduto in seguito ad un intervento chirurgico, non avesse espresso il suo consenso per iscritto.
La donna è riuscita ad aggirare la legge britannica, secondo cui non è possibile usare il seme del partner deceduto senza consenso scritto, grazie al fatto che una settimana prima dell`operazione la coppia si era recata in un centro di fecondazione assistita, dove aveva espresso il desiderio di avere un altro figlio. Il giudice ha pertanto riconosciuto alla donna il diritto al prelievo dello sperma a poche ore dall`intervento, a patto che la fecondazione avvenga negli Stati Uniti, in modo da non violare le norme britanniche.
Il caso della donna ha suscitato molto scalpore e ha spinto l`authority britannica a suggerire una revisione della legge sulla procreazione assistita, tramite l`introduzione dell`obbligo per le cliniche di chiedere ai donatori se consentono o meno l`uso del loro seme in seguito a decesso. Non solo: del fatto si è occupato anche Vince Cable, un parlamentare liberale che ha presentato un emendamento alla legge sulla fecondazione, per consentire alle donne di poter avere un figlio dal patner deceduto. La donna ha spiegato di aver condotto questa battaglia per ottenere il diritto di dare un fratellino alla figlia che ha perso il padre.

di nadia comerci
Pubblicato il 03/02/2009