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Casa Bianca: il segreto del successo è nella mano sinistra?

Per capire davvero chi sia un mancino, ripeteva un celebre allenatore di boxe al suo pupillo, bisogna non esserlo e ritrovarsene uno contro. Poi sperare di diventarlo. Stessa storia per chi gioca a tennis con Rafa Nadal o per chi tira di scherma contro un avversario che impugna il fioretto con la sinistra. Impresa ardua parare o schivare i colpi, a seconda dei casi. Martedì scorso quando il neopresidente degli Stati Uniti Barack Obama ha firmato il suo primo atto ufficiale impugnando un`elegante stilografica con la mano sinistra avrà fatto saltare sulla sedia gli avversari repubblicani. Un conforto, forse, essere stati sconfitti da un mancino. Peccato che anche il suo avversario, John McCain, lo fosse. Almeno in questo caso giocavano alla pari.
Presidenti mancini. Gli ultimi inquilini della Casa Bianca più amati dagli americani sono stati mancini. Bill Clinton, Bush padre, Ronald Reagan. Tutti, a loro modo, degli ottimi comunicatori, tutti in grado di fare scelte impopolari raccogliendo consensi bipartisan tra il 90,5 per cento di destrimani e il 9,5 di mancini che statisticamente compongono la popolazione. Non solo quella americana. Queste le proporzioni, più o meno dovunque e in ogni tempo, tra chi geneticamente è predisposto a usare la destra e chi la sinistra. Un calcolo che si perde nella notte dei tempi: anche tra gli uomini preistorici uno su dieci usava di norma la sinistra sia per cacciare che per disegnare. "Chi ha studiato le pitture rupestri ha constatato come tra le figure di cacciatori torni sempre quel 10% di uomini primitivi intento a scagliare lance con la sinistra", spiega a Salute24 il neuroscienziato Giovanni Berlucchi, docente di Fisiologia all`Università di Verona. Di più. "Studiando le impronte di chi li ha disegnati - continua Berlucchi - ci si è accorti che la percentuale ritornava identica". In sostanza, anche uno su dieci degli autori di questi fumetti primitivi si teneva con la mano destra al muro mentre dipingeva con la sinistra. Forse non è un caso che tra gli eredi dei primi mancini creativi ci siano pittori come Leonardo Da Vinci, Michelangelo e Pablo Picasso.
Maradona e gli altri. L`idea diffusa, ma non da sempre, è che chi è programmato dal Dna o dall`uso per dipingere, scrivere oppure calciare il pallone con la sinistra - un nome per tutti, Maradona - abbia una marcia in più. O quantomeno sia più ispirato nelle arti. Beethoven e Mozart, ad esempio, erano mancini. Il segreto è nella lateralizzazione, l`evoluzione del nostro cervello che si è diversificato in aree simmetriche per morfologia, ma diverse in quanto a funzioni. "Nel passato si pensava che i mancini avessero un`organizzazione inversa dei centri del linguaggio, ovvero che i centri che sovrintendono alla parola fossero localizzati nell`emisfero destro, mentre nei destrimani lo sono nel sinistro", spiega Berlucchi. La ragione delle abilità comunicative starebbe proprio qui, nell`uso della parte del nostro cervello che elabora emozioni e ricordi, mentre la parte destra guida la razionalità. "Gli studi più recenti hanno dimostrato che non sempre è così e che anche per la maggior parte dei mancini l`area del linguaggio è a sinistra". C`è un però. "Una piccola percentuale ha un`organizzazione inversa, con una dominanza dell`emisfero destro e questo vale per entrambe le categorie", aggiunge il neuroscienziato. Così mentre i destrimani seguono la norma nel 90% dei casi, i mancini hanno il linguaggio lateralizzato a destra "solo" nel 60%. Il resto, effettivamente, potrebbe ragionare più per immagini, o per sintesi, direbbero i neuroscienziati, che con il pallottoliere della logica cartesiana. La causa potrebbe essere in un gene "che associa la dominanza manuale con l`area che governa le facoltà linguistiche". In sostanza, quando questo gene non si esprime, il cervello cambia passo. Ma qui siamo ancora nel campo dell`incertezza genetica.
Il gene del mancinismo. Due anni fa, i ricercatori dell`Università di Oxford, avrebbero rintracciato il gene del mancinismo. Il "responsabile" che impone di mangiare e scrivere con la sinistra è stato battezzato Lrrtm1. Il calcolo dei genetisti è che due genitori entrambi mancini abbiano il 26% di possibilità di mettere al mondo un bebè mancino, il 19,5% se la coppia è "mista", e solo il 9,5% se sono entrambi destrimani. In realtà le cose non sono così pacifiche. Ad esempio non è ancora chiaro perché, spiega Berlucchi, in coppie di gemelli omozigoti, quindi con lo stesso patrimonio genetico, uno nasca destrimano e l`altro mancino. "Nella realtà bisogna distinguere tra dominanza e preferenza manuale", puntualizza lo studioso. "La dominanza si spiega in termini di bontà della prestazione, mentre la preferenza è una scelta non legata necessariamente all`efficienza della manualità". Come dire che ci sono mancini puri e non puri, e viceversa destrimani che per abitudine o praticità usano la sinistra, anche se più debole, per operazioni quotidiane più complesse come serrare una vite o schiacciare una noce, "mentre solitamente la destra è la mano che compie i movimenti e la sinistra tiene fermi gli oggetti", dice Berlucchi. Operazioni che seguono un preciso programma motorio dettato dal cervello. È per questo che quando si appende un quadro la sinistra regge il chiodo e la destra impugna il martello o mentre si scrive la sinistra tiene fermo il foglio.
Il mondo alla rovescia. Proprio la scrittura è stata in passato motivo di correzioni forzate. Generazioni di precettori e maestri hanno impiegato i mezzi pedagogici più "estremi", come legare la sinistra dietro la schiena dell`alunno, per imporre l`uso della destra. Tralasciate le motivazioni di altra natura - in molte religioni, dal cristianesimo all`islam, la sinistra è considerata parte impura - la correzione aveva una sua ragione pratica quando si usavano stilografiche e pennini. Inevitabilmente i mancini finivano per trascinare la mano sull`inchiostro fresco o coprivano le parole appena vergate, con il pericolo di "perdere il filo" del discorso o sbavare le parole. Forse è per questo - e non per crittografare i suoi progetti - che un mancino geniale come Leonardo da Vinci apprese a scrivere specularmente, da destra a sinistra. Ai mancini di oggi restano i disguidi di un mondo di utensili e oggetti, dalle forbici alle tazze, costruiti a misura del 90 per cento di destrimani. Difficile credere che Barack Obama sia stato immortalato mentre firma il suo primo documento tenendo la mano con il palmo opposto al corpo - "un espediente appreso - dice Berlucchi - per non coprire le parole" - per ovviare ad una stilografica per destrimani. Se così fosse, di sicuro il detto che la necessità aguzza l`ingegno vale più per il 9,5 per cento del totale.


Sei mancino? Quali difficoltà hai incontrato a scuola? Commenta.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 01/02/2009