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Un pacchetto al giorno, in fumo 5 anni di vita: 80 mila morti ogni anno

Tanti, ancora troppi. A quattro anni dall`introduzione della "legge Sirchia" che ha vietato il fumo nei locali pubblici, limitando gli effetti su chi fumatore non è, i morti sono ancora diverse migliaia ogni anno. Per questo il ministero della Salute non abbassa la guardia e torna in campo.  La campagna di sensibilizzazione "Il fumo ti uccide: difenditi!", testimonial Renato Pozzetto, è stata presentata dal sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti che hanno ricordato il bollettino di guerra degli effetti del fumo.
I numeri - I morti per il fumo di sigaretta in Italia sono quasi 80 mila. Come se una cittadina media sparisse ogni anno, oltre 5,4 milioni sono le vittime nel mondo. A essere maggiormente colpite le persone tra i 35 e 65 anni, un quarto dei morti appartiene alla fascia di adulti in età di lavoro, anche se a far più impressione è l`abbassarsi dell`asticella della "prima volta". Cominciano a fumare sempre più adolescenti quando ancora non hanno spento 14 candeline: il 7,8 per cento dei ragazzi tra i 14 e 24 anni. L`esercito dei fumatori si sta riducendo, ma è sempre folto: nel 2008 i tabagisti italiani erano 11,2 milioni.
"Killer bionde" - Ogni boccata di fumo in più taglia il respiro ma anche la vita. Con 20 sigarette al giorno si vive in media cinque anni in meno se si inizia a fumare a 25 anni. Una dipendenza letale: 9 casi di tumore ai polmoni su 10 sono provocati dal fumo. Come se non bastasse un fumatore corre molti più rischi di ammalarsi di tante altre forme di tumore: bocca, esofago, laringe, pancreas, reni e stomaco. I danni si estendono al cuore: ictus, infarto e non solo. Il 30 per cento delle morti per malattie coronariche dipende dal vizio. Le ragioni per non smettere sono anche i bambini, quelli nati, più a rischio se i genitori fumano, quelli che stanno per nascere, ma anche quelli che non ci sono ancora. Il fumo, infatti, mette "ko" anche le funzioni riproduttive: infertilità e impotenza sono rischi probabili se non si smette per tempo.cinque
La campagna del ministero. Guarda il video con Renato Pozzetto.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 11/02/2009

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