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Bambini: attenti alla linea
Le «quattro C» contro l’obesità

Cuccioli, ciclismo, camminate e comportamenti alimentari sani. Sono le “quattro C” per combattere l’obesità nei bambini. Come? Ad esempio grazie ad un cagnolino che tenga in movimento il suo piccolo padrone. La regola migliore per controllare la forma dei bambini è sempre quella dell`attività fisica, dentro e fuori casa. La proposta arriva da Italo Farnetani, pediatra dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca: “I chili di troppo – afferma – sono diventati un problema anche per i giovanissimi”.
I dati sono preoccupanti, con cifre record in Campania e numeri elevati in Lombardia, Puglia, Calabria e Sicilia. Colpa della sedentarietà, di troppa tv e computer. “La priorità è riuscire a far muovere di più i nostri bambini”, dice Frentani. Non basta, secondo il pediatra, neppure la palestra, magari raggiunta comodamente in automobile, o la scelta di abitudini più sane, come preferire le scale all’ascensore. “Scelte perdenti – dice Frentani – nella pratica quotidiana”. Meglio associare il movimento al divertimento.
Via libera dunque alle “4C”. La prima C sta per “comportamento alimentare”: la salute del bambino comincia in tavola e da cibi meno calorici, con tanta frutta e verdura sia a pranzo che a cena. Viene poi la C di camminare: “Accompagnate i bambini a scuola a piedi o prendete l’abitudine di una passeggiata dopo i pasti”, consiglia il pediatra. Ci sono poi i cuccioli e in particolare la C di cane. Una versione di pet-therapy contro l’obesità perché, ricorda Frentani, “le ricerche scientifiche dimostrano che chi ha un cane corre meno rischi di infarto”. Merito delle passeggiate, ma anche della presenza di un animale domestico vivace che incoraggia il bambino ad uscire all’aperto e a fare giochi in movimento. Infine la C di ciclismo: “La bicicletta è uno sport per tutta la famiglia – conclude Frentani – ed è salutare che i genitori vadano a fare un giro con i figli non solo il sabato o la domenica”.

di (14/07/2008)

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