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Addio ai brutti ricordi: arriva la pillola dell’oblio

Bere per dimenticare? Il famoso - e poco salutare - metodo per scordare i grandi e i piccoli problemi della vita rasserenando la mente potrebbe passare di moda: a sostituirlo potrebbe essere una pillola in grado di cancellare i brutti ricordi. Il nuovo farmaco, che è ancora in via di sperimentazione ma che ha già dato i primi risultati positivi sui topi, è stato testato da un gruppo di studiosi olandesi guidati da Merel Kindt. La ricerca è stata pubblicata su Nature Neuroscience.
Quando si subisce un trauma, si legge sulla rivista specializzata, il ricordo della paura si intrufola nella memoria a breve termine: è a questo punto che agisce la “pillola dell`oblio”. Il farmaco - il cui principio attivo è il propranololo, un betabloccante che garantisce l`effetto amnesia - intercetta i ricordi sgradevoli impedendo loro di fissarsi nella nostra memoria definitiva, quella a lungo termine.
Dopo aver ottenuto i primi risultati ottimistici dagli esperimenti sui topi i ricercatori hanno iniziato la sperimentazione anche sugli uomini. Merel Kindt e colleghi hanno allora coinvolto 60 studenti dell`Università di Amsterdam in un esperimento che ricorda molto quello dello stimolo-risposta eseguito sui cani dal fisiologo russo Ivan Pavlov.
Alle “cavie” veniva somministrata una leggera scossa elettrica ogni volta che osservavano l`immagine di un ragno. I ragazzi erano quindi stati portati ad avere paura degli insetti e a conservarne un ricordo negativo.  Quando, successivamente, ai soggetti è stata somministrata la pillola dell`oblio, la paura è scomparsa, mentre lo stesso non è accaduto agli studenti a cui era stato somministrato il palcebo.
“Potrebbe essere il primo passo - dicono i ricercatori – per il trattamento di ansia patologica e disordini dovuti a traumi psicologici”. Saremo quindi in grado di selezionare i ricordi e scartare quelli indesiderati? Non ancora: la pillola, un po` figlia di Matrix, un po` di Blade Runner, coinvolge solo la memoria a breve termine, mentre non si conoscono ancora i suoi effetti nel lungo periodo, né l`influenza del propranololo sui ricordi lontani nel tempo, come i  traumi infantili che persistono da adulti.  

di paolo fiore
Pubblicato il 16/02/2009

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